Cronaca
Scosse di terremoto in successione tra Toscana ed Emilia Romagna
Terremoto di magnitudo 3.5 tra Romagna e Toscana: scossa avvertita anche nell’aretino, nessun danno.
Un terremoto di magnitudo 3.5 è stato registrato nella serata di giovedì 2 gennaio 2026 sull’alto Appennino tra Romagna e Toscana. La scossa principale è avvenuta alle 20:53, con epicentro localizzato nei pressi di Verghereto, in provincia di Forlì-Cesena, a una profondità di circa 10 chilometri.
Secondo quanto comunicato dall’INGV attraverso il proprio sito ufficiale, l’epicentro è stato individuato a circa 8 chilometri a ovest di Verghereto e a 9 chilometri da Chiusi della Verna, nell’aretino. La scossa è stata percepita distintamente in diverse località limitrofe, in particolare nei comuni casentinesi e della Valtiberina come Chiusi della Verna, Badia Tedalda e Pieve Santo Stefano.
Poco prima, alle 20:25, era stata rilevata un’altra scossa nella stessa area, di magnitudo locale (ML) 2.4, con epicentro sempre nei pressi di Verghereto. Questo evento, registrato alle 20:25:15, è stato localizzato alle coordinate 43.7887 di latitudine e 11.9183 di longitudine, anch’esso a una profondità ipocentrale di circa 10 chilometri, ed è risultato chiaramente avvertito dalla popolazione nelle zone confinanti tra Toscana e Romagna.
La sequenza sismica è stata analizzata dalla Sala Sismica INGV di Roma, che ha provveduto alla diffusione dei dati ufficiali. Al momento non si registrano danni a persone o cose, anche in considerazione della magnitudo contenuta degli eventi.
L’area interessata rientra in una zona a sismicità storicamente nota, caratterizzata da una complessa struttura tettonica dell’Appennino settentrionale, dove terremoti di bassa e moderata intensità sono relativamente frequenti. Sono in corso ulteriori verifiche, sia automatiche sia manuali, per individuare eventuali altri eventi sismici avvenuti entro un raggio di circa 30 chilometri dall’epicentro.
Come precisato dall’INGV, i valori di magnitudo e le coordinate ipocentrali sono da considerarsi preliminari e potrebbero essere soggetti a revisione nelle prossime ore o nei prossimi giorni, con l’acquisizione di nuovi dati sismologici.
La situazione resta costantemente monitorata dagli enti competenti e, allo stato attuale, non emergono criticità.




