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giovedì | 01-01-2026

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Politica

Sansepolcro, via libera al bilancio 2026-2028: maggioranza compatta, opposizioni critiche sul metodo e sulle priorità

SANSEPOLCRO – L’ultimo Consiglio comunale del 29 dicembre, svoltosi a Palazzo delle Laudi, ha segnato un passaggio centrale per l’azione amministrativa del Comune di Sansepolcro con l’approvazione del Bilancio di previsione finanziario 2026-2028, del Documento Unico di Programmazione (DUP) e del Programma delle Opere Pubbliche relativo allo stesso triennio.

A illustrare i contenuti del provvedimento è stato l’assessore Alessandro Rivi, che ha aperto il proprio intervento con un ringraziamento rivolto agli uffici comunali e alla commissione consiliare. «L’approvazione di questi strumenti – ha spiegato – ci consentirà sin dal primo gennaio di operare in esercizio ordinario. È un bilancio tutt’altro che scontato, che prevede spese importanti a beneficio della città».

Rivi ha sottolineato la complessità della manovra, costruita su entrate derivanti dalla vendita di servizi, da voci tributarie e da trasferimenti statali e regionali, a fronte di costi crescenti: «Le spese sono rilevanti, basti pensare all’aumento dei costi delle cooperative e a quelli del personale comunale legati al nuovo Contratto Collettivo Nazionale». Tra gli elementi qualificanti, l’assessore ha evidenziato l’incremento della lotta all’evasione fiscale, che rafforza il fondo di riserva, e un piano di investimenti definito “di livello”, capace di abbracciare numerosi settori strategici.

Tra gli interventi citati figurano il nuovo spazio verde a Porta Fiorentina, i parcheggi di via Malatesta, i lavori nelle scuole e nelle palestre già conclusi, l’abbattimento delle barriere architettoniche e il piano asfalti. A questi si aggiungono la riqualificazione di Porta Romana, le ciclopedonali al Trebbio e in altre aree cittadine, i progetti di rigenerazione urbana – con Palazzo delle Laudi che diventa definitivamente patrimonio della città dopo decenni di canoni versati al Demanio – la strutturazione del Grande Museo e l’ampliamento della videosorveglianza per la sicurezza pubblica. «Si tratta – ha concluso Rivi – di un documento corposo e impegnativo, coerente con gli obiettivi fissati sin dall’inizio del nostro mandato».

Durante la seduta sono stati approvati due emendamenti presentati dalle minoranze, entrambi a firma di Fratelli d’Italia: il primo relativo a interventi sulle scuole dell’infanzia Melograno e Buonarroti, il secondo sull’incremento della videosorveglianza in via Aggiunti. Il Bilancio di previsione ha ottenuto il voto favorevole della maggioranza e dello stesso gruppo di Fratelli d’Italia.

Diversa la posizione delle altre forze di opposizione. Il Partito Democratico ha votato contro. «È uno strumento finanziario sbilanciato a favore delle opere pubbliche, con scarsa attenzione alle esigenze delle persone», ha dichiarato il consigliere Andrea Laurenzi.

Ancora più articolata la critica del gruppo Adesso Riformisti, che ha espresso voto contrario lamentando uno squilibrio nella programmazione temporale. «C’è una differenza rilevante – ha affermato il consigliere Michele Gentili – tra le azioni previste nel 2026 e quelle dei due anni successivi».

Gentili ha denunciato il rigetto di tutti e cinque gli emendamenti presentati dal suo gruppo su Bilancio, DUP e Piano degli investimenti, nonostante – ha sottolineato – fossero «proposte puntuali, tecnicamente corrette e pienamente compatibili con gli equilibri di bilancio, come attestato dal parere favorevole della ragioneria». Gli emendamenti miravano a rafforzare la programmazione in ambiti ritenuti strategici come turismo, cultura, sport e politiche giovanili. «Non chiedevamo nuove spese – ha precisato – ma di accompagnare i grandi investimenti sugli edifici con una minima programmazione delle attività, perché senza contenuti e continuità anche le strutture migliori restano scatole vuote».

Secondo il capogruppo di Adesso Riformisti, la risposta della maggioranza, limitata a un generico “lo stiamo già facendo”, avrebbe di fatto azzerato il confronto nel merito. Gentili ha inoltre evidenziato un elemento politico rilevante: «Gli unici emendamenti approvati sono stati quelli di Fratelli d’Italia, che poi ha votato a favore del Bilancio, certificando di fatto il passaggio dalla minoranza alla maggioranza. Tutti gli altri emendamenti, nostri e del PD, sono stati respinti in blocco».

«Quando il Consiglio comunale smette di essere il luogo del confronto e diventa solo uno spazio di ratifica – ha concluso Gentili – il problema non è dell’opposizione ma di chi governa. Noi continueremo a esercitare un controllo rigoroso sull’azione amministrativa, portando proposte serie nell’interesse della città».

Un’approvazione, dunque, che rafforza l’azione della maggioranza ma che lascia aperto un fronte politico acceso sul metodo e sulle priorità della programmazione futura di Sansepolcro.

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