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domenica | 30-11-2025

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Sport

Bucchi: «Vittoria sporca ma pesantissima. I miei ragazzi hanno fatto 41 punti, non 38»

Il tecnico amaranto dopo l’1-0 alla Sambenedettese e il primo posto riconquistato: «Primo tempo pieno di errori, poi grande risposta. Stiamo facendo un campionato clamoroso tra difficoltà, stanchezza e infortuni. Il mercato? Solo ritocchi mirati senza toccare l’anima del gruppo». È la fotografia perfetta di questo Arezzo: oggi imperfetto, provato, rattoppato, ma duro, compatto e vivo.
E per Bucchi, in giornate come questa, vale più di qualunque partita giocata bene.

Post gara – Arezzo 1-0 Sambenedettese, Bucchi analizza: “Non bella, ma vale doppio”

Cristian Bucchi non cerca alibi e non maschera la realtà: Arezzo–Sambenedettese non è stata una partita spettacolare, ma è proprio in giornate così che si misurano la forza e la maturità di una squadra.

«Tanti errori, tanti passaggi sbagliati, imprecisioni, frenesia – riconosce il tecnico –. A livello tecnico e gestionale non è stata la nostra miglior partita. È stata una gara particolare: loro avevano un nuovo allenatore e venivamo da una settimana psicologicamente difficile. Però la squadra ha dato prima una grande prova di forza e poi ha resistito ai colpi: hanno provato a smontarci, ma non ce l’hanno fatta».

Per Bucchi, nel finale conta una cosa sola: «È la nostra tredicesima vittoria. Sul campo abbiamo fatto 41 punti».

“Non concediamo nulla: oggi la Samb non ha avuto occasioni”

A chi gli chiede se la scarsa lucidezza dell’Arezzo derivi da meriti avversari o demeriti amaranto, Bucchi risponde senza esitazioni:

«Direi 50 e 50. Loro non hanno fatto la loro miglior partita, ma noi siamo stati molto bravi a disinnescarli. La Samb ha giocatori importanti, con colpi veri. A Ascoli hanno giocato in dieci e hanno avuto 5-6 palle gol clamorose e hanno perso. Con il Ravenna hanno segnato un gol regolare e poi hanno perso. Oggi non gli abbiamo concesso nulla».

Poi un pensiero personale:

«Mi dispiace per Ottavio Palladini, è un amico ed è un bravo allenatore. La Samb si toglierà delle soddisfazioni: la classifica è corta, bastano due vittorie per agganciare i playoff e il pubblico di San Benedetto è un valore aggiunto».

“Siamo stanchi, ma stiamo facendo un campionato clamoroso”

Il tecnico non nasconde che la squadra stia giocando anche con un conto aperto con la fatica.

«Ci stiamo allenando in 15. Tavernelli non si è allenato, ha deciso solo all’ultimo di giocare. Cianci ha un risentimento muscolare, Shaka con la maschera ha preso colpi incredibili, e Tito, Gilli e Gigli hanno fastidi. Ci sta che nella stanchezza arrivi qualche errore o lettura sbagliata.
Ma dico una cosa: stiamo facendo un campionato clamoroso e devo solo ringraziare i ragazzi».

Mercato: “Solo innesti giusti, senza toccare l’equilibrio del gruppo”

Il tema gennaio è inevitabile, ma Bucchi rallenta subito il discorso:

«Adesso non dobbiamo pensare al mercato, dobbiamo pensare alle prossime tre partite. Interverremo solo in maniera mirata. Non è una rosa da toccare nei numeri, ma nei dettagli: se entra qualcuno, deve essere solo un ragazzo giusto per questo gruppo. Altrimenti è meglio non fare nulla».

“I miei ragazzi hanno fatto 41 punti. Adesso chiudiamo il girone forte”

Chiude con un messaggio diretto, quasi identitario:

«Non mi interessa cosa dice la classifica: i miei ragazzi hanno fatto 41 punti, non 38.
Veniamo dal trionfo di Ascoli, poi ci hanno tolto tre punti, Pattarello è stato squalificato… e abbiamo risposto. Ora la settimana difficile è alle spalle. Rispondo da professionista: facciamo più punti possibile nelle prossime tre gare. Finora abbiamo fatto qualcosa di importante: manteniamolo tale fino alla fine».

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