Politica
Romizi e Menchetti: «Pfas, trasparenza senza allarmismo: conoscere i dati è tutela della salute pubblica»
Soddisfazione in Consiglio comunale per l’approvazione dell’atto di indirizzo sulle Pfas – le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche note come “inquinanti eterni” – presentato dai consiglieri Francesco Romizi e Michele Menchetti.
«Siamo soddisfatti dell’approvazione del nostro atto di indirizzo sulle Pfas» dichiarano Romizi e Menchetti, ricordando che si tratta di sostanze «estremamente persistenti dal punto di vista chimico, associate a effetti nocivi sulla salute e rilevate in varie aree, anche in Toscana, sia nelle acque superficiali che in quelle sotterranee».
I due consiglieri spiegano che la richiesta avanzata con l’atto non nasce con intenti allarmistici:
«Chiedere di conoscere lo stato dell’acqua del rubinetto e di quella distribuita in bottiglia nelle scuole, e di continuare le analisi da parte di Asl e Nuove Acque pubblicandone gli esiti, non è allarmismo: è trasparenza».
La mancanza di una normativa italiana sulle Pfas è al centro della preoccupazione:
«In Italia non esiste ancora una legge nazionale che limiti — o meglio vieti — la presenza di Pfas nelle acque potabili. Solo da gennaio 2026 entrerà in vigore una direttiva comunitaria» ricordano Romizi e Menchetti.
I due amministratori richiamano inoltre le scelte istituzionali già adottate da altre regioni:
«Il consiglio regionale del Veneto si è espresso all’unanimità per l’urgenza della loro messa al bando. È un segnale importante, che dimostra quanto il tema sia concreto e attuale».
Per questo, concludono, conoscere i dati è un presupposto fondamentale per proteggere la comunità:
«Avere una conoscenza puntuale e aggiornata dello stato di contaminazione dell’acqua potabile è imprescindibile per mettere in campo le azioni necessarie a tutela della salute pubblica».





