Sanità
Forum Risk Management, edizione da record: “L’evento centrale della sanità in Italia”. Giannotti: “Arezzo deve sostenerlo o rischia di perderlo”
Oltre 15.000 partecipanti, più di 1.350 relatori e 120 aziende coinvolte: numeri straordinari che certificano il successo senza precedenti della 20ª edizione del Forum Risk Management in Sanità, conclusasi ieri ad Arezzo.
Svoltosi dal 25 al 28 novembre con il tema “Un nuovo sistema sanitario – la riforma in cammino”, il Forum ha confermato ancora una volta il proprio ruolo di appuntamento imprescindibile per discutere l’evoluzione del sistema sanitario nazionale.
«Anche una novità a livello di allestimento – ha detto Giorgia Artiano, organizzatrice e cofondatrice del Forum – con l’avatar di Giannotti ad accogliere tutti i nostri ospiti. C’è uno staff che lavora per mesi, da domani iniziamo a pensare ai prossimi progetti».
«Il Forum si è confermato l’evento principe, centrale della sanità in Italia» – ha dichiarato Vasco Giannotti, patron del Forum Risk Management in Sanità organizzato da Fondazione Gutenberg. «Hanno partecipato migliaia di persone, dirigenti e professionisti da tutte le aziende sanitarie e da tutte le Regioni, insieme alle Istituzioni nazionali, al Ministero, alla Conferenza delle Regioni, agli Assessori alla Sanità e ai parlamentari. Come ci ha riconosciuto il sottosegretario Gemmato, da qui usciranno idee e proposte concrete che presenteremo nelle sedi istituzionali a Roma».
Giannotti ha sottolineato la necessità di «far procedere una riforma profonda del sistema, per portare i servizi sanitari e sociali sempre più vicini al cittadino», obiettivo che ha rappresentato il cuore della quattro giorni.
Il Presidente ha poi rivolto un ringraziamento speciale a Giorgia Artiano, cofondatrice del Forum Risk Management, per la
«notevole capacità organizzativa» e per il «grande impatto positivo dell’evento sulla città di Arezzo».
Ma non è mancato un appello deciso al territorio:
«Il Forum è diventato talmente importante che, se istituzioni aretine, categorie economiche e soggetti interessati non si assumono la responsabilità di sostenerlo, c’è il rischio che Arezzo non sia più in grado di ospitarlo. Quest’anno abbiamo avuto criticità che non vogliamo si ripetano. Rimbocchiamoci le maniche tutti, per rendere questo evento nazionale sostenibile e mantenerlo nella nostra città».





