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sabato | 29-11-2025

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Cronaca

Doppio intervento della Polizia di Stato: denunciato giovane per furto in gioielleria e arrestato pusher sorpreso a spacciare davanti a un asilo

Arezzo – Nel pomeriggio di giovedì scorso le Volanti della Polizia di Stato sono state impegnate in due distinti interventi che hanno portato, da un lato, alla denuncia in stato di libertà di un giovane autore di un furto aggravato in una gioielleria del centro cittadino e, dall’altro, all’arresto in flagranza di un uomo sorpreso a spacciare sostanze stupefacenti nei pressi di una scuola dell’infanzia.

Il primo intervento è scattato dopo la chiamata del titolare di una gioielleria del centro, che aveva appena subito il furto di una collana del valore di circa 2.000 euro. Il ladro, un giovane entrato con la scusa di cercare un regalo per la madre, aveva chiesto di visionare vari gioielli e, approfittando di un attimo di distrazione del commerciante, si era impossessato dell’oggetto prezioso per poi allontanarsi con la scusa di consultare il padre.
Il negoziante, accortosi subito dell’ammanco, ha chiamato il 112 riferendo agli agenti che già nel mese di aprile aveva subito il furto di un ciondolo in oro e sospettava che l’autore fosse la stessa persona. Visionate le immagini del sistema di videosorveglianza interno, gli agenti hanno identificato l’autore: un ventenne già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici. Rintracciato presso la sua abitazione e accompagnato in Questura, è stato denunciato in stato di libertà per furto aggravato. La refurtiva, tuttavia, non è stata recuperata perché il giovane l’aveva già ceduta a terzi.

Poche ore più tardi, una nuova chiamata alla Sala Operativa ha richiesto l’intervento delle Volanti presso una scuola dell’infanzia in zona Pescaiola. Una maestra segnalava la presenza, su una panchina davanti all’ingresso, di un uomo che nei giorni precedenti era stato visto avvicinarsi con fare sospetto a persone a piedi e in auto. Gli agenti, avvicinatisi con cautela, lo hanno bloccato per un controllo sorprendendolo nell’atto di occultare in bocca alcuni involucri. Si trattava di sette ovuli in cellophane contenenti complessivamente 5 grammi di eroina e 2 grammi di cocaina.
La successiva perquisizione domiciliare non ha portato al rinvenimento di altra droga, ma ha permesso di sequestrare 940 euro in banconote di piccolo taglio e materiale per il confezionamento delle dosi. L’uomo, un cittadino nigeriano incensurato e in attesa di permesso di soggiorno, è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti su disposizione del Pubblico Ministero di turno e condotto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa di essere trasferito nel carcere di Arezzo.

Si ricorda che per entrambi i soggetti vige il principio della presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva.