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sabato | 29-11-2025

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Diario di Bordo

La città “capitale della sanità”, parla Giannotti: «Da qui idee e proposte per il Paese, ma rimanere ad Arezzo non dipende solo da noi». E tira le orecchie ad Agnelli: «Manifestare è giusto, ma poi servono progetti»

Arezzo continua ad essere, in questi giorni, il cuore scientifico e pulsante del dibattito sulla sanità nazionale, il luogo in cui competenze, ricerca, esperienze cliniche e modelli organizzativi si incontrano e si confrontano per disegnare l’evoluzione del sistema sanitario italiano. Il Forum Risk Management 2025, giunto alla sua 20ª edizione, non è solo una manifestazione congressuale, ma una vera piattaforma di confronto tra Ministero, Regioni, professionisti, aziende sanitarie, associazioni e industria. A fare il punto è il fondatore e patron dell’iniziativa — e presidente della Fondazione Gutenberg — Vasco Giannotti, che raccoglie numeri da record, ma soprattutto contenuti che puntano direttamente ai tavoli decisionali di Roma. Giannotti non si sottrae, a manifestazione in corso, alle prime considerazioni di bilancio, senza lesinare stilettate verso il Sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli, che durante il presidio all’ospedale de La Fratta aveva espresso critiche verso il Forum («Mentre là i luminari della medicina parlano di modelli teorici la realtà è questa: che cento persone sono qui perché la sanità non funziona») e verso il sistema istituzionale e produttivo della città ospitante, Arezzo.

«Il Forum non è solo un evento: è una fucina di progetti per il sistema sanitario»

«Sì, i numeri sono incredibili», conferma Giannotti, «ma altrettanto importanti sono i contenuti. Da qui porteremo proposte e orientamenti alle istituzioni deputate a decidere: abbiamo già incontri fissati con Governo, Ministero della Salute, Commissioni parlamentari sanità di Camera e Senato, e con la Conferenza delle Regioni. Questo Forum non è un “convegno”, è un laboratorio permanente di cambiamento».

E non manca un riferimento diretto alle parole del sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli, che ieri ha parlato di “chiacchiere al Forum” contrapposte alla manifestazione in difesa dell’ospedale della Fratta.

«Voglio dirlo con chiarezza — afferma Giannotti — vanno benissimo le manifestazioni, ci mancherebbe. Ma poi servono idee e progetti da portare avanti. Noi siamo qui per questo, con tutto il mondo della sanità ai massimi livelli. L’intero sistema sanitario nazionale è venuto ad Arezzo: dirigenti, istituzioni, associazioni, aziende sanitarie da ogni parte d’Italia. È un risultato che premia Arezzo e la Toscana, dove la sanità è un’eccellenza, con tanti problemi, certo, ma che dobbiamo affrontare e risolvere».

AI e direttori generali protagonisti della sanità che cambia

La terza giornata ha visto un doppio focus: l’intelligenza artificiale e il ruolo dei direttori generali.

«Sessanta aziende sanitarie hanno presentato progetti sulla AI applicata alla sanità — spiega Giannotti — e alcune sono state premiate. È stata una sessione straordinaria perché ha mostrato come l’innovazione non sia teoria, ma trasferimento concreto nella gestione clinica e organizzativa».

La mattina si è aperta invece con il tema delle competenze manageriali:

«La sessione sul ruolo dei direttori generali è stata molto bella — sottolinea — si è parlato di responsabilità e governance (con Raffaele Cantone, ndr). Il cambiamento nel sistema sanitario passa da loro: dall’intelligenza artificiale non parte il futuro se non ci sono le persone che lo guidano».

Domani la chiusura con il Governo e un tema cruciale: la riforma del sistema sanitario

La giornata conclusiva si prepara a essere densa:

«Domani — anticipa Giannotti — avremo il sottosegretario alla Salute Eugenio Gemmato, che presenterà la legge delega di riforma del sistema sanitario. Affronterà aspetti chiave come l’accesso ai farmaci innovativi e il nuovo ruolo delle farmacie, sempre più presidio fondamentale nei territori e chiamate a intrecciarsi con la rete dei servizi già esistenti».

Il motto di quest’anno — Riforma in cammino — riflette una direzione precisa:

«Portare i servizi sanitari e sociali più vicino al cittadino. La casa sarà sempre più il primo luogo di cura, poi le Case di Comunità e i presidi territoriali. L’ospedale deve essere liberato dalle cronicità e concentrarsi sulle acuzie».

E il futuro? «Il Forum deve restare ad Arezzo, ma servono spazi e impegno comune»

Archiviata la ventesima edizione, si guarda già avanti:

«Un attimo di tregua — sorride Giannotti — e poi si riparte. Il lavoro del Comitato scientifico e del team organizzativo, guidato da Giorgia Atriano, è stato straordinario, con proposte già annunciate per la prossima edizione».

Poi il messaggio più diretto, rivolto alla città che ospita l’evento:

«Quest’anno abbiamo raggiunto il top come evento e il massimo della capacità ricettiva di Arezzo. Stiamo cercando camere fino a Firenze, per far capire la portata del Forum. Che può crescere ancora, ma serve l’aiuto delle istituzioni e di tutto il territorio. Noi vogliamo restare qui. Ma non dipende solo da noi».