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giovedì | 01-01-2026

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Politica

Francesco Lucacci (FdI): «Riforma della legge urbanistica in Toscana ormai irrimandabile»

Arezzo – Il candidato al Consiglio regionale per Fratelli d’Italia, Francesco Lucacci, interviene sul tema della legge urbanistica regionale, ritenuta una delle questioni più delicate e urgenti per la Toscana.

«Se la sanità è il tema della campagna elettorale che più i cittadini sentono – ha dichiarato Lucacci – non secondario è quello della riforma necessaria della legge urbanistica. Questa riforma è ormai irrimandabile e il patto tra Pd e M5S rende la tematica ancora più centrale, visto che addirittura nel documento condiviso si chiede una riforma restrittiva, che rischierebbe di rappresentare un ostacolo ulteriore per imprese e cittadini».

Lucacci ha evidenziato le principali criticità della legge regionale 65/2014, segnalando «incongruenze tra la disciplina regionale e quella statale», in particolare tra l’articolo 196 della norma toscana e l’articolo 31 del D.P.R. 380/2001. «Si tratta di articoli che portano lo stesso nome ma con contenuti molto diversi, creando confusione e difficoltà interpretative», ha spiegato.

Altre disomogeneità, secondo il candidato, riguardano l’articolo 197 della legge regionale e l’articolo 27 del D.P.R. 380/2001 «per quanto concerne la qualificazione, ai fini sanzionatori, delle variazioni essenziali su immobili vincolati. Ciò genera differenze evidenti tra chi abita in Toscana e chi invece vive in altre regioni».

Lucacci ha puntato l’attenzione anche sul PIT – Piano di indirizzo territoriale e paesaggistico, sottolineando che «andrebbe riscritto, trovando un equilibrio tra sviluppo economico, tutela del patrimonio culturale e sostenibilità ambientale. Non si può dire di voler combattere la povertà energetica e poi, di fatto, ostacolare chi cerca di intervenire concretamente».

Sul recente intervento legislativo, la L.R. 51/2025, l’avvocato aretino ha osservato: «Dopo anni di critiche e contestazioni, sono state introdotte solo modifiche minime, che hanno il sapore di un intervento elettorale. La legge semplifica in parte le procedure e recepisce alcune disposizioni del decreto Salva Casa, ma lascia irrisolte molte criticità. Anzi, rischia di essere nuovamente emendata per inseguire le richieste del M5S».

Per Lucacci, la gestione della materia urbanistica da parte della sinistra «continua a dimostrarsi schizofrenica e approssimativa: grandi parole e intenti mirabolanti, seguiti da fatti inconcludenti».

«Solo con la rivoluzione del fare di Tomasi e del centrodestra – ha concluso – sarà possibile porre rimedio a queste storture e restituire certezze a cittadini e imprese».