Cronaca
Arezzo, bandiera palestinese sulla Torre comunale: “Siamo stati noi”, la rivendicazione collettiva dopo la rimozione

A sei giorni dalla rimozione della bandiera palestinese issata senza autorizzazione sulla torre del Comune di Arezzo, arriva la rivendicazione. Un gesto definito “non autorizzato” dalle autorità, con accertamenti ancora in corso da parte della polizia municipale per chiarire le responsabilità di quello che è stato finora descritto come un “blitz”.
Oggi, con un comunicato diffuso tramite i canali social, un gruppo si è apertamente attribuito la responsabilità dell’azione con un messaggio dal tono collettivo e provocatorio:
“Siamo stati noi!”
Una rivendicazione che però non si limita a un gruppo definito:
“Noi chi? Noi tutti — si legge nel messaggio — tutti quelli che lo avrebbero voluto fare, tutti quelli che lo hanno fatto, tutti quelli che in questi giorni hanno scritto pubblicamente ‘Sono stato io’. Tutte e tutti quelli che non possono restare in silenzio di fronte a un genocidio.”
Il gruppo ribadisce che l’azione vuole essere un gesto simbolico di solidarietà verso il popolo palestinese, un invito a non distogliere lo sguardo da quanto accade a Gaza.
“Abbiamo già appeso bandiere palestinesi alle nostre terrazze, alle nostre finestre. Che le bandiere aumentino, che tutti affiggano il simbolo di un popolo oppresso e martoriato.”
Non manca un riferimento diretto all’amministrazione comunale di Arezzo, che ha rimosso la bandiera dalla torre:
“Ci piacerebbe che il Comune si ravvedesse e rimettesse quella bandiera. Se preferirà continuare in questa grottesca caccia alle streghe senza dire una parola sui massacri in atto, almeno ci renda la bandiera: nelle nostre mani continuerà a sventolare da qualche altra parte.”
La firma del comunicato è “Arezzo per Gaza”, un nome che rivendica la volontà di coinvolgere la cittadinanza in un segnale collettivo. Intanto, le indagini della polizia municipale proseguono per fare chiarezza sull’episodio che nelle ultime ore ha riacceso il dibattito politico nella città.