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lunedì | 12-01-2026

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Sport

Arezzo, arriva l’iscrizione al prossimo campionato. Manzo: “Parliamo con i fatti”. Curva Sud: “Via le mele marce”

La Società Amaranto comunica ai tifosi e alla città che questa mattina ha provveduto a formalizzare la fideiussione per l’iscrizione al prossimo campionato 2024/2025. Manzo: “Non ci interessano le polemiche, solo i fatti“. 

Non credo ci siano altre società che hanno avuto questa tempistica, ed è la dimostrazione che noi vogliamo parlare con i fatti e lasciare da parte le polemiche e le chiacchiere”, afferma il Presidente Guglielmo Manzo. A proposito di polemiche, sul volantino diffuso oggi e firmato “Curva Sud”, interviene il Direttore Generale Paolo Giovannini: “Voglio precisare che se oggi la società ha ritrovato la stabilità citata dai gruppi della curva ciò è dovuto ai cospicui interventi finanziari della proprietà, che ha sanato anche le pendenze precedenti al suo arrivo. Sono ovviamente contento che il mio lavoro venga apprezzato, ma è altrettanto doveroso dire che è sbagliato fare divisioni fra buoni e cattivi perché tutto quello che decidiamo è condiviso da tutti i componenti dell’organico societario nel solo e unico interesse dell’Arezzo calcio”.

Non si placano intanto le polemiche dopo la protesta dei tifosi della Curva Sud contro le squadre B. Sabato scorso, nell’immediato post gara di Arezzo – Juventus Next Gen, il presidente Guglielmo Manzo aveva esternato il suo pensiero via social:

“In qualità di presidente credo sia doveroso dire due parole riguardo la partita di oggi contro la Juventus Next Gen. Sono quattro anni che guido questa squadra con una dedizione ed un cuore che nella mia vita penso di non aver mai messo in altro e sono sempre stato gradevolmente sorpreso dalla nostra tifoseria che anche nei momenti in cui non siamo riusciti ad ottenere gli obiettivi prefissati ci ha sempre sostenuto.
La grande gioia provata lo scorso anno sembrava aver dato luogo ad una nuova era per la nostra squadra e per la nostra città e proprio in tema di presenza allo Stadio abbiamo deciso di agevolare i nostri tifosi il più possibile ; inutile dire che mi aspettavo una risposta molto più corposa dal popolo amaranto, durante tutto il campionato, anche riguardo questo aspetto ma quello che voglio mettere in luce è l’assenza di tutto il tifo organizzato nella partita odierna.
Nonostante la causa, che può anche essere condivisibile o meno, mi sento veramente di aver perso io come presidente, perché non sono riuscito a far mettere la squadra davanti a tutto.
Oggi non è stata persa solo la partita ma anche un’occasione per dimostrare che la fede va oltre qualsiasi contestazione.
In un’annata come questa, in cui la squadra sta facendo oltre le aspettative, il Comunale è stato e dovrà essere il nostro fortino e solamente se TUTTO il popolo amaranto ci sosterrà riusciremo ad ottenere altri risultati importanti.
Rinnovo i miei complimenti a squadra e staff per l’ottima prestazione di oggi sempre e comunque Forza Arezzo. Il vostro presidente”.

Di oggi la dura presa di posizione del tifo organizzato, tramite un volantino firmato Curva Sud Lauro Minghelli:

“A mente fredda, in seguito alle recenti dichiarazioni da parte del presidente Manzo, ci sentiamo in dovere di precisare alcune cose. L’incontro, a cui ha preso parte una delegazione della Curva Sud, si è svolto pochi giorni prima di Arezzo-Fermana. Nell’occasione abbiamo esposto il nostro pensiero verso le squadre B e sulla possibilità che queste, in futuro, possano aumentare di numero togliendo appeal al campionato e sacrificando sia la nostra passione che quella di piazze costrette a categorie inferiori per far spazio a suddette compagini. Un pensiero che, nonostante la divergenza di opinioni, eravamo convinti di aver illustrato nel migliore dei modi. Per questo motivo non neghiamo che le dichiarazioni del presidente, al termine della sfida di sabato, ci abbiano alquanto sorpreso. Per un attimo abbiamo rivissuto quel periodo in cui certe “uscite” erano abbastanza frequenti a causa della presenza di certe figure che mal digerivano la piazza e le sue scelte. Personaggi che si preoccupavano esclusivamente del proprio tornaconto personale e basta!!! Sorge spontaneo domandarsi, a questo punto, se l’ingresso delle ultime figure, all’interno dell’organigramma, non ci abbia fatto fare un passo indietro nei rapporti tra tifoseria e proprietà. Paolo Bertini, ad esempio, è un personaggio che ha sempre espresso il suo malcontento nei nostri confronti: basti pensare che ha denunciato dei ragazzi della curva (successivamente assolti!) per la semplice affissione di alcuni striscioni!!! Inoltre, dalle indiscrezioni che ci giungono, sembra che la situazione del settore giovanile, ad oggi, non sia delle migliori: rimborsi per lo staff in ritardo, continue lamentele da parte di genitori dei ragazzi iscritti, mancanza di partecipazione ai tornei e chi più ne ha, più ne metta. Idem lo stesso Luca Caneschi che, quando ha avuto l’occasione, non ha mai espresso giudizi positivi nei confronti della tifoseria amaranto. Siamo sicuri che questi personaggi siano i giusti consiglieri? La domanda sorge spontanea se si pensa anche all’ingente investimento pianificato per il canale amaranto, un capitale che potrebbe essere utilizzato per potenziare il settore giovanile piuttosto che spenderlo per un programma televisivo. Lo specchio di questa grottesca situazione è stata, senza ombra di dubbio, la gestione degli abbonati nella sfida contro l’Entella. E’ evidente a tutti, inoltre, che nella passata stagione, grazie al rispetto dei propri ruoli all’interno di un organigramma ben definito, nonostante le varie difficoltà che si sono presentate, siamo riusciti a raggiungere l’obbiettivo prefissato. Programmazione e sostenibilità economica sono i concetti espressi dal direttore Giovannini sin dal primo giorno del suo insediamento ad Arezzo ed a lui va riconosciuto il merito che, ad oggi, l’Arezzo ha ritrovato quella stabilità tanto desiderata in questi anni. Alla luce di tutto questo, ora che la strada intrapresa sembrava essere quella giusta, non ripetiamo gli stessi errori del passato. Invitiamo, quindi, la società a rimuovere dai ruoli cardine figure che di calcio ne masticano poco o nulla, inappropriate a svolgere certe mansioni e che a cuore hanno solo i propri interessi e non il bene dell’Arezzo”.

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