Arezzo, torna il sorriso: 3 punti ad Alessandria e altri 3 in arrivo prima dello scontro apicale di Chiavari

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La vittoria che ci voleva. L’Arezzo sbanca Alessandria al termine di una partita che conferma le caratteristiche dell’undici amaranto in fatto di alternanza tra momenti di luce e momenti di buio, giocate e fasi di gioco di alto livello e pause di grande sofferenza.

Questa volta però la “banda Dal Canto” riesce a condurre in porto un successo importante, condito da tre gol splendidi, con una gestione dei minuti di recupero un po’ meno ansiogena del solito. E’ la risposta alla raffica di successi delle prime nove della classe, quella che si chiedeva e si voleva e che conferma che l’Arezzo lassù può starci a pieno titolo. 

L’Alessandria si giocava gran parte delle residue speranze di potersi agganciare al treno dei play-off  ed infatti i grigi di Colombo sono partiti a mille, aggressivi e veloci, pronti a cambiare continuamente il fronte di gioco. Dieci minuti da incubo, con l’Arezzo rimasto negli spogliatoi o quasi, sono culminati con l’inevitabile gol dei padroni di casa. Su punizione dal vertice sinistro Sbampato anticipa Sala (forse spingendolo un po’) e insacca. La solita palla inattiva. Si prova a riordinare le idee, lo slancio dei grigi si placa un po’ e al minuto 16 Cutolo lancia Brunori che salta netto Sbampato e pennella al sette. Gol da altre categorie e decimo sigillo per il bomber. Col vantaggio l’Arezzo prende campo. Ora si gioca come dio comanda ed è l’Alessandria a soffrire.

Verso il 40° l’arbitro Meleleo (buona la sua direzione) decide di non estrarre il secondo cartellino per Buglio, ammonito un minuto prima. Fosse stato Basit, era rosso sicuro, comunque meglio così, chè sarebbe stato un guaio grosso. Sul finale ancora Arezzo avanti. Angolo di Cutolo, respinta corta della difesa di casa e sulla palla si avventa Serrotti che al volo trova l’angolo basso alla sinistra di Cucchietti. Altra prodezza balistica ed al riposo si va così.

Si fa appena in tempo a ripartire e su una palla persa banalmente a centrocampo dall’Alessandria, Cutolo vede Brunori dettare il lancio in profondità e lo accontenta con una pennellata delle sue. Il nove arriva davanti al portiere di casa e lo scavalca in pallonetto: 1-3; non ci fosse l’Arezzo in campo, si direbbe partita chiusa. Nei minuti rimanenti si perde come al solito qualche metro e i grigi hanno un paio di occasioni buone sulle quali è bravo Pelagotti (oggi reattivo e pronto).  Nei minuti finali gli amaranto sembrano in controllo, ma un pallone perso con sufficienza innesca una ripartenza dell’Alessandria. Sul traversone Akammadu (subentrato a Santini) anticipa tutti e di testa accorcia.

Vecchi spettri aleggiano nei lunghi  minuti di recupero (ben 6). Fortuna che Rolando si guadagna qualche punizione e l’Alessandria non ha altro che la forza di buttarla in mezzo come può, contando sul fatto che per 97 minuti di testa sono sempre arrivarti prima di noi. L’ultimo brivido è un pallone vagante che finisce calciato lentamente verso il portierone nostro che s’accartoccia sulla palla e fa scorrere gli  ultimi secondi.

E’ vittoria finalmente! Tre punti che servivano per tornare nel mucchio delle pretendenti al quarto posto ed altri tre che ci verranno consegnati sabato, in quella che per noi sarà la “giornata del gufo” prima dello scontro apicale in quel di Chiavari. Crediamoci fino alla fine .

Tags: S.S. Arezzo

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.