Arezzo: quel che è certo, è che per come sono messe le cose, vale la pena giocarsela fino alla fine

. Inserito in Visto dalla curva

La tradizione si conferma. La Lucchese esce con un punto dal “Città di Arezzo” ed il risultato alla fine non fa scandalo, anche se la partita l’ha condotta a lungo la squadra amaranto

Purtroppo i ragazzi di Dal Canto non sono riusciti a concretizzare le occasioni che pure si sono procurate e con il passare dei minuti hanno accusato la fatica di 4 mesi giocati a grande ritmo e con risultati insperati alla vigilia.

La Lucchese di Favarin ha confermato, come previsto per altro, di non risentire degli sconquassi societari di questa settimana ed è stata in campo con ordine, limitando gli spazi senza fare barricate ed ha avuto nel confuso finale ( palla sciaguratamente persa da Bruschi ) anche l’occasione per confezionare quella che sarebbe però stata una beffa.
Finisce così questo 2018, annata iniziata dentro il peggiore degli incubi e finita accarezzando un sogno.

Dalle esternazioni megalomani e fittizie di Matteoni alle improvvide dichiarazioni della famiglia Gatto alla sostanza ed al pragmatismo di La Cava, Anselmi, Pieroni e Testini.
Il pareggio di oggi non guasta la sensazione di avere finalmente una struttura societaria seria e capace, una squadra di prospettiva che può solo migliorare in certi atteggiamenti sul campo, come ad esempio le ripartenze quando l’avversario ci attacca e lascia campo aperto.

Ora si apre anche la fase del calciomercato che una volta si diceva di “riparazione” ed ormai è diventato spesso “di rivoluzione”. 
Vedremo cosa Pieroni saprà e potrà fare per dare maggior peso alla squadra che Dal Canto ripresenterà ai nastri di partenza il 20 gennaio a Vercelli.
Quel che è certo è che per come sono messe le cose vale la pena giocarsela fino alla fine, anche perché i treni passano e bisogna cercare di salirci sopra perché il convoglio successivo non sta negli annunci.

Cronaca: Assestamento e poi l’Arezzo prende il comando del gioco.
Al 13° Brunori taglia tutta l’area avversaria con un bel diagonale sul quale si avventerebbe Serrotti se non finisse lungo disteso.
Parrebbe rigore che l’arbitro no può aver visto ma il guardalinee si..e proteste inutili.
Si va avanti.
Al 28° show di Brunori.
Controllo e tiro che colpisce pieno l’incrocio dei pali della porta lucchese.
Al 40° ci prova Cutolo con il suo tipico movimento ma la palla va a lato.
L’Arezzo ha in mano il pallino del gioco ma manca un po’ di velocità nel giro palla e la difesa ospite si chiude puntualmente.

La ripresa inizia con gli amaranto che tentano l’assedio all’area avversaria.
Ne vien fuori un colpo di testa di Pelagatti salvato sulla linea.
19° si fa male ed esce Basit.
Entra Zappella con Foglia che scala a Play basso.
Entra anche Belloni ma la partita on si sblocca. Una incursione di Luciani (30°) crea il panico in area avversaria ma nessuno trova la zampata vincente. 
Ultima chance amaranto al 36° con Pinto che arriva con un secondo di ritardo su un bel cross di Serrotti.
L’ingresso di Bruschi e Persano non cambia la partita ed anzi alla fine è Sorrentino  a sfiorare il gol beffa.
Tutti a casa e che il 2019 sia tutto amaranto!

 

Tags: S.S. Arezzo

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.