Arezzo in visibilio, Pro Vercelli battuta 3-1, amaranto capolista - Video

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#vistodallacurva: vi proponiamo la cavalcata di Nello Cutolo, che si fa 20 metri di scatto (recupero totale) e appoggia nella porta sguarnita sigillando la gara. Intorno, l'esultanza della Minghelli

Ah bene. D’accordo, è tutto finto perché ci sono ancora 789 partite da recuperare, però... se stasera guardi la classifica lassù insieme al Piacenza c’è il nome dell’Arezzo e non mi ricordo nemmeno da quanto non accadeva

Gli obiettivi non cambiano, ma la soddisfazione è grande quanto la realtà di un gruppo che stupisce, partita dopo partita.
I ragazzi di Dal Canto hanno messo sotto un grande avversario al termine di una partita bella, intensa, ben giocata, vibrante e ricca di spunti.

I bianchi si sono presentati come da attese: hanno spinto subito, hanno cercato di fare il loro gioco mettendola parecchio sul piano di una fisicità debordante, ma i baby ( a proposito in partenza c’erano due under in più rispetto a domenica ) non hanno battuto ciglio, rispondendo pallone su pallone, botta su botta.

Quando Buglio ha azzeccato il tracciante che ha fatto fuori Nobile, l’Arezzo ha giocato anche meglio.

Grande cuore ma anche testa e gambe.
Qualche sbandamento dopo l’uscita di Pelagatti (ci sta, con una difesa dove il più esperto ha 211 anni), ma pericoli veri e propri non ne sono venuti.
Il contropiede a tempo scaduto che ha mandato in gol Cutolo (bis per lui al rientro) ha scatenato l’apoteosi .
Chi non c’era perché non è potuto venire causa orario, sappia che abbiamo tifato anche per lui. Chi non c’era per scelta si penta e ritrovi la via dello stadio: quest’anno ci si diverte.

Cronaca:
parte meglio la Pro Vercelli, ma Pelagatti non corre pericoli.
Dopo il primo quarto d’ora, l’Arezzo si assesta e da una percussione offensiva di Foglia, Buglio inventa un diagonale assassino che batte imparabilmente Nobile. Gli amaranto si esaltano, i bianchi accusano il colpo.
Ci prova Serrotti, che impegna il portiere ospite.

Poi finale col thrilling: lo sbroglia la premiata ditta Pela & Pela.
Il portierone si distende su un colpo di testa di Crescenzi e leva letteralmente la palla di porta.
Qualche minuto dopo esce invece male e Da Silva l’appoggia comoda verso la rete.
Si avventa però il Carlino aretino e la sbatte fuori.

Ripresa:
ripartono i piemontesi a testa bassa, ma l’Arezzo risponde.
Al 9° Zini  va in tunnel al vertice dell’area e viene steso con una gomitata: l’arbitro è coperto, il guardalinee che da  quella parte ne azzecca una su tre, dice che non c’è fallo.
Al 19° Brunori lavora una gran palla e pennella sul secondo palo.
Nello Capitano, entrato da 4 minuti va addirittura di testa e la appoggia.
Raddoppio e Minghelli in festa.
La gara sembra in controllo per l’Arezzo, ma la Pro è squadra di rango e prova e riprova la ripara con Gerbi intorno alla mezz'ora.
Esce Pelagatti per infortunio. Dentro Borghini.
Un po’ si sbanda e si soffre, ma non si molla un centimetro.
Al 48° sull’ennesimo angolo per i bianchi, anche il portiere ospite si presenta in area.
La parabola è però controllata dalla difesa e l’Arezzo la ribalta in un batter d’occhio.
Sala lancia Nello, che si fa 20 metri di scatto (recupero totale) e la appoggia nella porta sguarnita.
Visibilio! 


Stasera si sogna Arezzo calcio e guai chi ci sveglia!

 

 

Tags: S.S. Arezzo

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.