Ultima di campionato con il cuore in gola

. Inserito in Visto dalla curva

L’Arezzo scenderà in campo tra poche ore al “Dino Manuzzi” di Cesena per altri novanta minuti da cardiopalma.

Dall’esito della partita dipenderà infatti la partecipazione o meno degli amaranto alla ulteriore coda degli spareggi salvezza e se una vittoria taglierebbe la testa al toro mettendoci al riparo da qualunque cosa avvenga sui campi delle altre rivali dirette ed un pareggio avrebbe molte probabilità di assicurarci lo stesso obiettivo (una vittoria con cinque gol di scarto del Ravenna sul Carpi appare improbabile a meno di una partita che presterebbe il fianco a parecchi dubbi), una sconfitta potrebbe invece dannarci definitivamente. Vero che tutto questo si sarebbe potuto evitare vincendo una delle tre sfide con Imolese, Legnago e Ravenna (due in casa) concluse invece con il risultato di parità, ma tant’è. Bilanci e considerazioni si faranno alla fine della stagione, adesso occorre cercare di guadagnarsi il pass alle partite che ci possono consentire di conservare la categoria. Stellone dovrà rinunciare a Pinna (e si sapeva dopo l’infortunio patito domenica) ed a Carletti (novità emersa dalla conferenza stampa di venerdì sera); due assenze importanti, giacché il sardo è giocatore d’esperienza e temperamento e l’ex Carpi è l’unico vero centravanti di ruolo che ha l’Arezzo. Dovremo quindi fare di necessità virtù e moltiplicare concentrazione e impegno. L’impressione è che si vada avanti con la difesa a quattro ed il centrocampo a tre (opzione che non mi convince per le ragioni più volte scritte) affidando il ruolo di guastatori all’estro di Cutolo e Di Grazia con il probabile contributo di Perez. Al posto di Pinna andrà presumibilmente Maggioni, come da preferenza più volte manifestata dal tecnico romano che lo reputa più affidabile e tatticamente utile in copertura rispetto a Ventola e Benucci (che per quel ruolo in una difesa a quattro non ha certo il passo). Il Cesena ha poco da chiedere al campionato. La posizione play-off è già solida da tempo a dispetto di un girone di ritorno modesto e se è vero che il settimo posto potrebbe essere messo in discussione da un successo del Matelica, è altrettanto vero che settimo oppure ottavo in griglia spareggi non sposta niente. Viali ha già fatto sapere che risparmierà i diffidati perché non vuole trovarsi limitato nelle scelte nella partita ad eliminazione diretta del primo turno, ma questo non significa necessariamente che i bianconeri giocheranno a “scansarsi”, anzi il tecnico romagnolo ha presentato la partita come un “prezioso allenamento in vista dei play-off perché si giocherà con le stesse tensioni “ . Molto dipende dall’Arezzo. Se la squadra saprà trovare lo spirito giusto per aggredire gli avversari, dare intensità al gioco, non concedersi pause o sviste pericolose, non sarà difficile centrare almeno l’obiettivo minimo. Stasera alle 17 potremo tirare un primo consuntivo, con l’auspicio che ci apra la porta verso altri 180 minuti ci possano regalare la serie C.

Tags: S.S. Arezzo Cesena

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.