Arezzo, sai che gusto "sgambettare" i milioni di euro della corazzata Monza

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Sbarca la corazzata. Al “Città di Arezzo”, amaranto in campo contro i 12 milioni spesi da Fininvest per fare del Monza la squadra ammazza-campionato. Il progetto di Berlusconi e Galliani sta inevitabilmente dando i frutti previsti

I brianzoli viaggiano a tutta velocità in testa alla classifica con 18 punti frutto di 6 vittorie e una sola sconfitta, per altro rocambolesca (16 angoli battuti dal Monza in quella occasione) contro il Siena. Lunedì la squadra affidata a Christian Brocchi ha “asfaltato” la Juventus B con tre gol nei primi 25 minuti e arriva sotto San Cornelio con tutta l’intenzione di proseguire la corsa. La rosa dei nostri avversari è, come detto, frutto di un mercato senza limiti: da Brighenti a Gliozzi, da Scaglia a Bellusci, da Rigoni a Chiricò per finire con quel Iocolano che, fin dai tempi della Torres, quando vede l’amaranto sforna  prestazioni super; insomma una squadra che sulla carta non ha punti deboli.

Dall’altra parte un Arezzo rinfrancato dalla vittoria sulla Pro Patria che potrebbe riavere in panchina qualcuno degli infortunati (forse Picchi) e che s’avvicina al big match avendo provato un assetto piuttosto logico (ed in questo inizio di stagione è una bella novità). Confermato per la terza gara di fila il 3-5-2 vedremo al centro della difesa Ceccarelli, esperto ed in grado di comandare i compagni più giovani anche “alla voce”. Al suo fianco Baldan e Nolan. Esterni con il compito di assicurare copertura e spinta ( hai detto niente, ma gli uomini stavolta sembrano adatti) Luciani e Belloni con “Lucio” ben più adatto di Più a ricoprire il ruolo sia per “gamba” che per capacità di copertura. Unico ballottaggio in mezzo al campo tra Volpicelli e Tassi, con il primo più incontrista ma un po’ acciaccato. Confermatissimi davanti Cutolo e Gori.

Posto che partite come questa non c’è bisogno di caricarle perché l’adrenalina te la dà il nome ed il rango stesso dell’avversario (e magari la presenza di personaggi come Galliani e Berlusconi in tribuna), l’Arezzo ha l’esigenza di proseguire la striscia positiva per consolidarsi in classifica e nel morale, per acquisire certezze e per non ripiombare nei dubbi e nei tremori di 15 giorni fa.  Il calendario che ci attende è oltretutto estremamente impegnativo (Siena, Alessandria, Pro Vercelli  una dietro all’altra di qui a fine mese)  e diventa importante arrivarci con la giusta carica. Sarà una partita nella quale anche il pubblico dovrà fare la sua parte e tutti insieme cercare di “sgambettare” i milioni di euro ed una concezione di calcio che non ci appartiene.

Tags: S.S. Arezzo Monza

Paolo Galletti

Paolo Galletti

Laurea in scienze politiche, da quando ha memoria ricorda solo il colore amaranto incitato sugli spalti di mezza Italia. Visceralmente legato alla maglia ed alla città si augura prima o poi di vedere accadere il miracolo sportivo che ancora non è mai avvenuto.