Arezzo, pagano tutti i soci: La Cava, Anselmi e Orgoglio Amaranto. Rispettata la scadenza del 16 marzo

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Nelle casse della società sono entrati 300mila euro: L'Arezzo può rispettare le scadenze del 16 marzo e pensare al prossimo impegno sul campo: la trasferta di Carrara

237 mila euro, corrispondenti al 79% delle quote, sono stati versati da Giorgio La Cava, che conferma che anche Orgoglio Amaranto Massimo Anselmi, rispettivamente con l'1% e 20% di quote sociali, hanno effettuato i versamenti.

Anselmi ha versato 60 mila euro e Orgoglio Amaranto 3.000. Nessuna penalizzazione, quindi, visto che la società sarà in grado di rispettare le scadenze, ma distanze immutate tra La Cava e Anselmi, che presto, probabilmente già il 23 marzo, data di convocazione di un nuovo consiglio d'amministrazione, potrebbero formalizzare il divorzio.


Azionariato popolare e impegno nella comunità aretina: il versamento nella S.S. Arezzo e la donazione all’Aisla

"Mantenere gli impegni nei confronti della S.S. Arezzo come socio all’1% e cercare allo stesso tempo di dedicare attenzione al mondo del volontariato". Così in una nota Oa:

"Impegni che il Comitato Orgoglio Amaranto sente forte e per i quali si impegna a rispondere presente, grazie ai tifosi del Cavallino che, con sempre più attaccamento, partecipano alle iniziative e alle raccolte fondi.

Così, come previsto, in data 12 marzo, Orgoglio Amaranto ha provveduto a bonificare nelle casse dell’Arezzo 3.000 euro, come quota di finanziamento soci di spettanza del Comitato.

Qualche giorno prima invece è stata effettuata la donazione di 350 euro a favore dell’Aisla, frutto della raccolta fondi effettuata nel weekend dedicato a Lauro Minghelli ed in particolare grazie alla partecipazione di tanti tifosi al pranzo nel viale dello stadio con birra e porchetta con la preziosa collaborazione del macellaio Alberto Rossi.

Azioni diverse, ma che rappresentano due aspetti della stessa medaglia, la medaglia dell’azionariato popolare".

 

 
 

 

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