Grande prestazione di Rossi e Marcon in una delle tappe più difficili dell'Africa Eco Race

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Stefano Rossi è davvero contento. La tappa numero 8 di questa Africa Eco Race 2019 è stata praticamente perfetta e questo rende felice tutto il team italiano

Soprattutto perchè non era una tappa facile, al contrario. I 445 chilometri di oggi rappresentavano una delle tappe più difficili dell'intera Africa Eco Race 2019 e proprio per questo la soddisfazione è ancora più grande.

Sono davvero contento – diceva Stefano Rossi al bivacco di Amodjar – sotto tutti i punti di vista. Ci siamo resi conto che la tappa era molto difficile quando abbiamo cominciato a trovare auto e camion fermi sulle dune. A quel punto con Alberto ci siamo organizzati. Cercavamo di lasciare l'auto in un punto non critico e poi scendevamo a piedi, per cercare un passaggio sicuro. Le dune era tantissime, interi cordoni da superare, e anche oggi, come ieri, erano particolarmente morbide”.

Non abbiamo mai utilizzato le pale – diceva un radioso Alberto Marcon – e questa è davvero una bella notizia. Abbiamo 'dechappato' due gomme perchè le avevamo sgonfiate molto, su una duna, e siamo scesi per cambiarle. Invece, per fortuna, una siamo riusciti a recuperarla gonfiandola un po' mentre l'altra l'abbiamo dovuta cambiare”.

Qualche piccolo guaio con le temperature alte, oltre i 115 °, ma nulla di grave. “Abbiamo rialzato un po' il cofano motore stasera – spiegava Rossi – perchè in questo modo passa più aria e quindi riusciamo a raffreddare meglio il motore. Sono sicuro che domani andrà tutto meglio per le temperature”.

Contenti della loro prestazione che li vede 21. della prova speciale e 33. della classifica generale. Il Rossi 4x4 è rimasto l'unico team italiano in gara perchè tutti gli altri in questi giorni hanno sofferto di gravi problemi al motore e stanno rientrando stasera, come possibile al bivacco di Amodjar. Purtroppo il camion assistenza stasera non ha avuto la stessa fortuna della Nissan Patrol in gara. Oggi sono arrivati al bivacco al traino per un problema, sembra, alla frizione. Per fortuna domani non è previsto alcun trasferimento per le assistenze e quindi Nicola Collodel, Denis Ceotto e Paolo Dalla Libera potranno dedicarsi completamente alla loro Iveco EuroCargo. 

E domani l'odissea ricomincia, come annunciato dal briefing questa sera. “La tappa sarà difficile – ha sentenziato Jean Louis Schlesser, patron dell'Africa Eco Race – è inutile nascondervelo, però posso dirvi che vedrete le dune più belle di tutta la Mauritania”.

Domani infatti si disputa la nona prova speciale, di nuovo per una tappa ad anello con partenza e arrivo da Amodjar con un chilometraggio totale di 482,82 chilometri suddivisi fra un primo trasferimento da 38,7, una speciale da 374,37 e un ultimo trasferimento da 69,72 km. Si tratta di una speciale che si è già corsa lo scorso anno ma questa volta verrà effettuata al contrario. Da molti è giudicata come la più bella di tutto il rally grazie ai suoi paesaggi e alla partenza ed arrivo a Chinguetti, una delle città più suggestive e ricche di storia della Mauritania. 

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