Chiesa su simbolo di una lista: c'è chi chiede l'esclusione

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Fratelli d'Italia Arezzo: "Il simbolo della lista 'Per Pratovecchio Stia' che sostiene Agostini sindaco viola la legge, perché riproduce la chiesa della Pieve di Romena: la lista non va ammessa. E lo stesso a Talla". Uno dei candidati in lizza alle amministrative del comune casentinese, il sindaco uscente Nicolò Caleri (Lista Futura), interpreta politicamente l'intervento di FdI 
Per Pratovecchio Stia Saverio Agstini Sindaco "è una lista civica: le persone che ne fanno parte hanno diverse sensibilità politiche, ma la lista non è appoggiata da alcun partito. Per Pratovecchio Stia è una lista politica: alle persone che ne fanno parte piace la politica, piace impegnarsi per la Comunità nella quale vivono, piace la politica come servizio. Non intendono la politica come un mestiere, come una poltrona da cui non alzarsi mai, come una fonte di reddito. Per Pratovecchio Stia è una lista di cittadini che credono che nei 10 anni che sono trascorsi dall’unione del Comune di Pratovecchio con il Comune di Stia, nonostante le risorse straordinarie non siano stati fatti quei cambiamenti necessari affinché fosse dato un senso straordinario alla nuova comunità. Per questo, animati da spirito di rinnovamento e passione civile abbiamo deciso di proporci". Così si presenta la lista, pronta a competere alle prossime amministrative. 
Francesco Lucacci, presidente Provinciale Fratelli d'Italia di Arezzo segnala che il simbolo della lista per Pratovecchio Stia per Agostini sindaco violi palesemente la legge sui simboli elettorali: "I simboli elettorali non possono rappresentare le chiese e nel simbolo invece elemento centrale di esso è La Pieve di Romena. La lista non può essere ammessa in quanto inammissibile ne è il simbolo".
 
A Lucacci ribatte il sindaco uscente Nicolò Caleri (Lista Futura): "Nella serata di ieri (sabato 11 maggio) è emersa una curiosa polemica in merito al logo della lista civica guidata da Saverio Agostini. Francesco Lucacci, Presidente provinciale di Fratelli d'Italia, ha dichiarato che “il simbolo della lista che sostiene Agostini viola la legge e la lista non va ammessa perché viola palesemente la legge sui simboli elettorali, che non possono rappresentare chiese”.
Lungi da noi entrare nel merito tecnico della questione anche perché la decisione spetta all’apposita commissione che, a quanto sappiamo, si riunisce oggi.
Ci ha colpito però il fatto che a fare questa contestazione sia stato il Presidente provinciale di Fratelli d’Italia. Perchè questo improvviso interesse?
Ovviamente, visto che l’attacco è verso la lista di Agostini, non è certo quella la lista sostenuta dal centro destra. Altrettanto ovviamente Lucacci non parla certo per sostenere la nostra lista FUTURA, visto che è supportata ufficialmente dal PD, dal PSI e da Azione, oltre che da un’ampia componente civica di centro sinistra.
Ma allora a tutela di chi Fratelli d’Italia chiede l’esclusione della lista di Agostini?
La risposta sarebbe semplice, visto che nella lista guidata da Luca Santini sono presenti: Elisabetta Bini, già candidata alle ultime regionali per la Lega; Mauro Mosconi, attuale consigliere comunale di minoranza per la lista Patto Comune, appoggiata ufficialmente dal centro destra; Federica Vieri, candidata non eletta nella stessa lista. Sarebbe quindi normale che Lucacci intervenisse a supporto di una lista in cui militano esponenti di centro destra; o meglio, sarebbe normale se non fosse che Luca Santini, negli ultimi mesi, si è affannato a dichiarare a tutti, compreso ad alcuni iscritti del PD, partito in cui un tempo militava, che la lista è trasversale e non appoggiata dai partiti di centro destra, nonostante la presenza dei candidati di cui sopra.
Ma se così fosse, allora perché Fratelli d’Italia si interesserebbe?
Curioso, non vi pare?
Ma forse facciamo fatica a capire perché immaginiamo che tutti diano alla coerenza la stessa importanza che le diamo noi".
 
Fratelli d'Italia Arezzo rincara la dose: "Stupisce il post comparso sulla pagina Facebook della lista del sindaco Caleri che fa della ridicola dietrologia in merito alla segnalazione della irregolarità del simbolo del candidato Agostini: possibile che non conosca la legge un sindaco in carica? In effetti per come ha governato male, il dubbio che non conosca le leggi è più che legittimo...
Le chiese adibite al culto non possono essere usate come simboli elettorali. Le chiese rappresentano, soprattutto se ancora adibite al culto, un momento di unità e unificazione delle comunità e usare le chiese nei simboli elettorali significa creare divisione nella comunità dei credenti. 
Comprendiamo che per Caleri questo non valga nulla ma è piuttosto triste e dimostrativo dell'insipienza del sindaco Caleri. 
Già cinque anni fa fu tollerato il simbolo del sindaco Ducci a Talla: anche quel simbolo è totalmente illegale e averlo tollerato sta causando altri utilizzi impropri.
Fratelli d'Italia ha deciso di intervenire in quanto se continua così l'utilizzo delle chiese nei simboli elettorali diventerà endemico e non si può consentire che le chiese ancora adibite al culto siano utilizzate per creare divisioni nelle comunità.
Siano esclusi sia il simbolo di Pratovecchio Stia che quello di Talla".
 

Tags: Pratovecchio Stia

Speciale Elezioni 2024

23 Giu 2024 - di Redazione Arezzo24

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Fino all'ultimo non si sono risparmiati i colpi, ora è atteso il responso delle urne. Dopo i risultati della prima tornata elettorale, Cortona è chiamata al turno suppletivo per decidere chi, tra il candidato del centrodestra e sindaco uscente Luciano Meoni e il candidato del centrosinistra, già sindaco, Andrea Vignini, siederà sulla poltrona di primo cittadino per i prossimi cinque anni.

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