Giornata mondiale dell'Alzheimer, in Toscana sono 85 mila le persone affette da demenza

La Regione vicina alle famiglie

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Migliorare la qualità della vita delle persone, contrastando l’isolamento di chi è colpito dalla malattia e lavorare in sinergia con la rete delle associazioni e le famiglie per supportare realmente chi le assiste. E’ questo l’impegno che, secondo l’assessora regionale alle politiche sociali, deve essere al centro della Giornata mondiale dell'Alzheimer, che viene celebrata oggi in tutto il mondo.

Istituita nel 1994 dall’Organizzazione mondiale della sanità, la Giornata mondiale dell'Alzheimer ricorre il 21 settembre di ogni anno, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica intorno a questa grave malattia che nel mondo colpisce circa 40 milioni di persone. In Toscana vi sono oltre 85 mila soggetti affetti da demenza, ossia l’8% della popolazione anziana (composta da 950.000 persone).

E’ una malattia, evidenzia ancora l’assessora, che ha forti ripercussioni sul nucleo familiare e sulle sue relazioni. Per questo è importante rafforzare la rete dei servizi territoriali e alimentare la sinergia con le associazioni e i caregiver che se ne prendono cura. La grande partecipazione in occasione dell’Alzheimer Fest a Firenze è stata secondo l'assessora una bella occasione di sensibilizzazione su un tema di salute così importante e ci ha confermato la preziosa attività di tanti volontari, operatori e realtà che si dedicano ogni giorno a tutto questo. A questo proposito esiste ed è a disposizione una mappatura dei servizi presenti e attivi sul territorio regionale ed è in atto un accordo con Anci (l’associazione dei comuni) e Aima (l’associazione italiana malattia Alzheimer) per alimentare la sensibilità della società nei confronti dei malati e delle loro famiglie.

"Siamo vicini ai malati e alle loro famiglie - afferma Manlio Matera presidente Aima Firenze - e continueremo a farlo attraverso l’attività di ascolto, orientamento e supporto che i centri di ascolto Aima da 28 anni offrono quotidianamente a sostegno delle famiglie dei malati. Continueremo allo stesso tempo a lavorare con le istituzioni pubbliche per contrastare lo stigma e l’isolamento verso comunità più solidali e inclusive, sviluppando insieme politiche sociosanitarie in grado di adeguare progressivamente la rete dei servizi ai bisogni della demenza".

I servizi sul territorio
Dove trovare tutte le informazioni utili per conoscere i servizi presenti in Regione? Al link www.regione.toscana.it/demenze è possibile consultare la pagina dedicata a orientare familiari e professionisti all'interno della rete dei servizi e guidarli nei percorsi più appropriati di presa in carico nelle diverse fasi della malattia. È disponibile una mappatura dei servizi presenti e attivi sul territorio regionale, l'elenco dei riferimenti e modalità di accesso dei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, ovvero i servizi specialistici di riferimento che prendono in carico la persona con sospetto di demenza, effettuano la valutazione da parte di una equipe specializzata, confermano l’eventuale diagnosi e avviano i trattamenti farmacologici e psicosociali appropriati al caso.
Dalle 9.00 alle 15.00 dal lunedì al venerdì è attivo al numero 055-4385270 il servizio regionale di supporto telefonico rivolto ai caregivers familiari, che offre ascolto, supporto psicologico e informazioni sui servizi offerti dal servizio sanitario regionale e dalle associazioni del territorio che possono aiutare il caregiver a gestire le difficoltà legate all’assistenza del proprio caro.

L’accordo con Anci e Aima
Siglato nel 2019 da Regione Toscana, Anci e Aima, l’accordo ha l'obiettivo di creare maggiore consapevolezza, accoglienza e solidarietà nei confronti delle persone con demenza e delle loro famiglie, ma anche di rompere l'isolamento, promuovere l'integrazione sociale, favorendo così un miglioramento della qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari. Un percorso che ha portato in diversi territori della Toscana, incontri e dibattiti tra esperti a livello locale insieme a eventi culturali e artistici per familiari, programmi educativi sul tema della diversità, incontri sugli stili di vita, gruppi di narrazione. La Regione Toscana oggi è tra le realtà in Italia che più ha lavorato sul territorio per la costruzione di comunità sensibili e amiche della demenza.

La rete dei centri di ascolto
A sostenere le famiglie sul territorio ruolo essenziale lo svolge la rete dei centri di ascolto di Aima con le attività gratuite di accoglienza e orientamento per la cura del malato e l’organizzazione e la scelta dei servizi, nonché sostegno psicologico individuale e di gruppo, per la valorizzazione e la protezione delle risorse personali: il Centro ascolto Aima si trova a Firenze, in Via dei Malcontenti 6 (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.aimacomunica.it. Tel: 3297674316 – 3473774638 – 3297674312).

I Musei Toscani per l’Alzheimer
Dare la possibilità di fruire dell'arte e della cultura alle persone che affrontano le difficoltà del vivere con la demenza. In un ambiente privo di barriere cognitive le persone con demenza possono partecipare pienamente alla vita sociale e culturale. I musei possono contribuire a rendere la società più amichevole nei confronti della demenza. [www.regione.toscana.it/-/musei-toscani-per-l-alzheimer]

Caffè e Atelier Alzheimer
Rappresentano contesti inclusivi dove le persone con demenza e i loro caregiver possono trovare risposte su varie problematiche con l’aiuto di professionisti e volontari, compresa la possibilità di usufruire di interventi di stimolazione cognitiva e/o terapia occupazionale.

Alzheimer e demenze: i dati
Si stima che gli italiani anziani con varie forme di demenza siano ormai 1,3 milioni, quasi il 10% circa dei 14 milioni di ultrasessantacinquenni. In Toscana, con una popolazione tra le più longeve (950mila anziani) vi sono oltre 85mila soggetti affetti da demenza, pari all’8%. A Firenze i casi sono 20mila.

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