Operazione "donazione in rosa": sangue e mimosa Ar24Tv

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Stamani si sono presentate in 150. Alla fine, insieme al tradizionale cerotto, hanno ricevuto una mimosa. Le donatrici di sangue hanno dato un significato aggiuntivo all'8 marzo. Nel segno della solidarietà e della tutela della salute
L'operazione "Donazione in rosa" si è svolta nei centri trasfusionali  di Arezzo, Bibbiena, Sansepolcro Cortona e Valdarno su iniziativa di Asl Tse e di Avis, Fratres e Croce Rossa. Nella struttura di Arezzo erano presenti il Direttore di Immunoematologia e Trasfusione degli ospedali aretini, Pietro Pantone con le colleghe Sara Gentili e Michela Chiodi. Con loro Alessandra Tofani, in rappresentanza delle donatrici delle associazioni, che sono intervenuti anche con i loro Presidenti.
E' stato ricordato che tutti  possono donare. I limiti sono dettati dall'età: non meno di 18 e non più di 70. E dal peso: non meno di 50 chili. Le donne possono donare anche tre volte all'anno, alternando sangue e plasma/piastrine. Durante la gravidanza e fino a 6 mesi dopo il parto non è possibile farlo.
Le donazioni, nella provincia di Arezzo, sono in crescita. Nel 2020 quelle di sangue sono state 19.883 di cui il 26%  di donne. Quelle di plasma/piastrine sono state 5.348 di cui il 43% da donne. Il 2021 è iniziato con una crescita del 5%: nei soli mesi di gennaio e febbraio ci sono state 3.489 donazioni di sangue (di queste il 25% di parte di donne  e 815 donazioni plasma/piastrine (46%).

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