Task force anti-Covid: monitoraggio del San Donato, tracciamento e screening di massa

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Prima riunione formale della task force anti-coronavirus istituita da Alessandro Ghinelli per pianificare azioni concrete in grado di alleggerire l'emergenza sanitaria in corso e dare risposte ai cittadini. Il sindaco: "Fare il possibile per frenare il virus"

Insieme a Ghinelli erano presenti il vicesindaco e assessore alla sanità Lucia Tanti, il direttore della Asl Sud Est Antonio D'Urso, il direttore del presidio ospedaliero San Donato Barbara Innocenti, il direttore della zona distretto Evaristo Giglio e il presidente dell'Ordine dei medici Lorenzo Droandi.

Tre i temi intorno ai quali sono state prese decisioni operative. La prima: l'aggiornamento costante al sindaco circa la "tenuta" dell'Ospedale San Donato, funzionale a dare risposte concrete e al contempo ad evitare il diffondersi di informazioni parziali.

Un secondo step riguarda l'impiego di personale dell'amministrazione a sostegno dell'attività di tracciamento dei contatti e della ricostruzione delle "vie del contagio" effettuata dal Nucleo anti-Covid del San Donato. Con una lettera inviata oggi il sindaco Ghinelli ha invitato il personale del Comune a mettere a disposizione della comunità aretina le proprie competenze e a dar vita ad una collaborazione responsabile nella più totale sicurezza.

Considerata infine la progressiva aggressione del contagio e volendo evitare l'aggravarsi ulteriore della situazione sanitaria e, di conseguenza, di quella economica di cui tantissimo soffrirebbe la città, Alessandro Ghinelli ha ribadito di voler avviare uno screening di massa in grado di identificare i positivi asintomatici. L'amministrazione si assumerà l'onere di sostenere l'acquisto di quanto necessario per procedere a questo tipo di esame diffuso, oltre che di prestare il supporto logistico e funzionale con l'individuazione di una sede dedicata nella quale, con il supporto dell'Ordine dei medici, sarà organizzata la filiera del controllo. Si tratterà di step successivi, a partire da un primo esame sierologico al quale, in caso di positività, seguirà la verifica con tampone molecolare. A risposta positiva anche di quest'ultimo, il soggetto verrà preso in carico dal personale dell'Usca ed entrerà nel protocollo Covid.

Già dopo la riunione i punti essenziali dei due protocolli contenenti gli obiettivi prefissati e gli step organizzativi necessari al coordinamento sono stati condivisi, a cura del Comune, tra tutti i soggetti interessati. Si tratta di due accordi, uno tra Comune e Asl per la gestione e l'impiego del personale di supporto e uno tra Comune, Asl, Ordine dei medici, funzionale alla gestione dello screening.

"Stiamo vivendo una situazione particolarmente critica, con picchi di contagio preoccupanti e con un progressivo stress del sistema sanitario che è assolutamente necessario e urgente contenere", ha commentato Ghinelli. "Dobbiamo fare di tutto, e insieme, per frenare il virus, e il Comune è pronto a fare la propria parte con responsabilità e con l'impegno necessario. Gli stessi che ancora una volta chiedo a tutti affinché siano rispettate le regole base e i comportamenti corretti. Lo dobbiamo a noi stessi e alla nostra città".

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