Coronavirus, in Toscana due casi sospetti positivi in attesa di validazione da Iss Ar24Tv

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In Toscana sono due i casi sospetti positivi che devono essere validati dall’Istituto superiore di sanità. Il primo, a Pescia, riguarda un informatico di 49 anni rientrato giovedì sera da Codogno (Lombardia), l'altro a Firenze, un imprenditore di sessant'anni che ha aziende in Oriente ed è rientrato in Italia i primi di gennaio.

Il settantenne  ieri pomeriggio si è presentato all'ospedale di Santa Maria Nuova, nel centro del capoluogo toscano. Nella notte il tampone ha rivelato la presenza del coronavirus Covid -19. Il paziente è stato trasferito nel reparto malattie infettive dell'ospedale di Ponte a Niccheri e gli ambienti del Pronto soccorso di Santa Maria Nuova sono stati sanificati. L'imprenditore sarebbe rientrato dall'Oriente, esattamente da Singapore, ai primi di gennaio: si sta cercando di capire se possa essere stato contagiato in Italia da un suo dipendente che stava male alcune settimane fa. L'ultimo bilancio in Italia: 229 contagiati e sette morti, tutti anziani già indeboliti da altre patologie. 

In un primo tempo in isolamento all’ospedale di Careggi, in attesa dell’esito dei tamponi, la donna italiana che ieri sera, arrivata in treno da Venezia alla stazione di Firenze Santa Maria Novella, è stata soccorsa dai sanitari (nel video) perché accusava alcuni sintomi febbrili e colpi di tosse. Secondo le ultime notizie l'esito sarebbe stato negativo.

Coronavirus, in Toscana due casi sospetti positivi in attesa di validazione da Iss

E’ in corso la teleconferenza di coordinamento della Regioni con il premier Conte e il commissario Borrelli. Il presidente della Toscana Enrico Rossi, assieme agli assessori alla salute Stefania Saccardi e alla protezione civile Federica Fratoni, è collegato dalla sala operativa della Protezione civile regionale.

In Toscana sono due i casi sospetti positivi che devono essere validati dall’Istituto superiore di sanità. Il primo, a Pescia, riguarda un informatico di 49 anni rientrato giovedì sera da Codogno (Lombardia) dove ha soggiornato tre giorni per lavoro. Fin da venerdì si è messo in autoisolamento volontario su indicazione del medico di famiglia e sotto sorveglianza della Asl. Ieri mattina, lunedì, a seguito di un picco febbrile, ha contattato le strutture sanitarie che gli hanno mandato un’ambulanza del 118 a casa per portarlo, in isolamento, in ospedale a Pistoia per tutti gli accertamenti.  L’uomo al momento è in buone condizioni di salute, in isolamento nel reparto di malattie infettive.

Il secondo caso, sospetto anch’esso,  riguarda invece un imprenditore fiorentino di 63 anni che ieri mattina, lunedì 24, alle 7.30, è giunto in ambulanza al pronto soccorso di Santa Maria Nuova con sintomi influenzali e difficoltà respiratorie ed è stato poi trasferito al Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri in isolamento, nel reparto di malattie infettive. E’ stabile e non intubato.

In via preventiva sono comunque in corso sui due casi sospetti positivi indagini epidemiologiche relative ai contatti. Questi ultimi sono stati preventivamente sottoposti a isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

Per quanto riguarda invece la donna prelevata ieri sera dalla stazione di Santa Maria Novella in isolamento, come prescritto dal protocollo sanitario del Covid19 da subito applicato in Toscana, è stata condotta all’ospedale di Careggi e sottoposta a tampone che ha dato esito negativo.

Si puntualizza che i test per il Covid-19 non sono uno screening da effettuare a tappeto. In base alle linee guida nazionali e così come accade in tutte le regioni, i tamponi faringei vengono effettuati solo in presenza di sintomi che definiscano un quadro come sospetto o a coloro che hanno avuto contatti stretti con un caso confermato o sospetto.

 

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