Sanità, l'ospedale di Bibbiena perde pezzi. Veneri: "La Regione deve intervenire"

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Interrogazione del Consigliere regionale Veneri. Caruso-Dini: “Un medico è andato in pensione, sembra che vogliano togliere l’automedica e limitare il servizio di guardia medica alla mezzanotte, in sofferenza il reparto di Rianimazione”.

“L’ospedale di Bibbiena sta perdendo medici e servizi. Un medico va in pensione, e vorremmo sapere se sarà sostituito, sembra vogliano tagliare l’automedica per i costi elevati, automedica che non dovrebbe avere più il medico a bordo, come prevede il nuovo piano regionale, e dovrebbe essere costretta ad uscire con il solo infermiere a bordo sui codici di emergenza, il servizio dovrebbe essere affiancato dall’ambulanza infermierizzata di Stia. Si pensa poi di limitare il servizio di guardia medica fino alla mezzanotte. Anche il reparto di Rianimazione registra gravi problemi. Ci chiediamo come questa sanità possa rispondere alle esigenze dei residenti casentinesi. Di fatto ci ritroviamo con un ospedale che sarà ulteriormente depotenziato” denunciano Alfredo Caruso, candidato a sindaco per il Centrodestra a Montemignaio e responsabile del Circolo Fdi Alto Casentino, e Federico Dini, candidato al Consiglio comunale di Montemignaio per Fratelli d’Italia, oltre che portavoce Fdi del Casentino.

“Si parla spesso di valorizzare le aree interne, di salvaguardare le zone periferiche ma nel concreto ci rendiamo conto come la sanità del Casentino non risponda alle esigenze del territorio. Una politica regionale che va contro anche le direttive del Pnrr che punta, invece, a migliorare la qualità della sanità e della vita delle aree marginali e disagiate. Con una interrogazione voglio portare all’attenzione della Regione le gravi criticità che si registrano all’ospedale di Bibbiena, e quelle che si potrebbero presentare a giorni, chiedendo al Presidente Giani e all’assessore Bezzini quali interventi intendano mettere in campo per risolvere la carenza dei medici e il paventato taglio dei servizi. Altra carenza del sistema sanitario pubblico è la mancanza di concorsi per reclutare il personale sanitario ridotto all’osso” annuncia il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Gabriele Veneri.

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