Il vice sindaco passa alla Lega, una maglietta verde avvicina Gamurrini e Nisini. In Giunta nuovi equilibri?

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La foto non lascia dubbi: due cuori, un amore politico, una maglietta verde.
La politica sarà anche dura e cattiva ma nei momenti di pausa genera anche nuove affinità.

Tiziana Nisini è una donna di carattere: prima ha conquistato un posto nella Giunta di Arezzo con due preferenze, poi uno scranno nel Senato e adesso il cuore politico del vice Sindaco (guai a chiamarlo assessore perché diminuisce il “prestigio”) Gamurrini.
E il sorriso del Gama racconta di vere e nuove affinità politiche.

Cosa dirà il Sindaco Ghinelli di questo fidanzamento in casa di cui era all'oscuro?
E di quella galeotta maglietta verde che sembra spostare l'orologio del Gama dall'Ora di Ghinelli all'Ora di Tiziana che non è allineata con il meridiano del civico Ghinelli ma con quello del leghista Salvini?
Si parla, quindi, di fusi che da orari possono diventare politici: fonderà (nel senso di fusione e non di nuova costruzione) il civismo della giunta ghinelliana?
E cosa diranno gli alleati storici?
Forza Italia e Fratelli d'Italia saranno solo testimoni di un nuovo sentimento politico o anche vittime di uno spostamento dell'asse politico della Giunta?
Un'amministrazione che rischia di essere sempre meno civica e sempre più verde.
Come sempre più verdi (non nel senso anagrafico e di rigogliosa natura ma di rabbia convulsa) sono le opposizioni.
Ralli e Romizi (nonostante rimanga il più simpaticamente attivo dopo il passaggio di Macrì junior alla presidenza di Estra) sono ormai pallide imitazione di Hulk, incredibili non per la loro forza ma per la loro trasparenza politica.

Quella maglietta verde della foto è davvero fina.
Canteremo come Baglioni che è "tanto stretta al punto che m'immaginavo tutto" e cioè una nuova fase politica per Arezzo capace di passare sulla testa degli elettori e della loro scelta del 2015?
I partiti sono quelli che sono e i cittadini altrettanto.
Silenziosi e disattenti fanno fare a chi spesso non sa fare.
Tanto da credere che Aceves abbia realizzato le sue opere per celebrare i cavalli di San Marco o quelli del Saracino mentre, in realtà, è dalla parte dei vinti e dei migranti.
Figuriamoci se non daranno via libera a nuovi sentimenti politici che potranno riportare Arezzo  ai tempi della Lega.
Non a quella dell'oro e di altri nobili metalli ma a quella di Salvini.

Articolo a cura di: Gorgo dell'Ortica

 

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