FdI: "la sicurezza non corre sul filo del telefono. Salvini venga ad Arezzo e spieghi la strategia del Governo"

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Qual'é l'idea del Governo sulla sicurezza? I cittadini che si armano e che si difendono da soli oppure uno Stato capace di garantire la tranquillità dei cittadini?


Dopo Monte San Savino abbiamo assistito alla telefonata del Ministro dell'Interno, Salvini, all'imprenditore costretto a fare da sé. Qualcosa di più utile?
Per ora no.

Eppure, nel nostro territorio, qualcosa è radicalmente cambiato. 
Due episodi con l'uso di armi da fuoco in pochissimi giorni: prima a Monte San Savino e poi nell'albergo di Foiano. Due casi isolati? Chi  ha avuto modo di leggere con scarsa attenzione il recente rapporto stilato dal Sole 24 Ore su dati del Ministero dell'Interno e dell'Istat sui reati denunciati, ha concluso che Arezzo resta tra le province migliori per indice di criminalità.
Penultima in Toscana.
Ma chi ha dedicato al rapporto maggiore attenzione, ha potuto rilevare come Arezzo sia la provincia Toscana che in un anno ha registrato il più alto incremento di reati. Ben 6 province hanno registrato una flessione, fino all'11%. Le altre un aumento ma nessuna superiore all'1%. Solo Arezzo è arrivata al più 4%.

Quindi non siamo di fronte ad un problema di sicurezza percepita ma di insicurezza reale. Quali sono le opzioni dei cittadini? Subire passivamente o reagire attivamente. Ma una terza strada è possibile ed è quella che porta ad Arezzo più uomini e mezzi per le forze dell'ordine, che porta in Parlamento nuove norme, che fa partire dal Viminale nuove e più stringenti indicazioni per Prefetti e Questori.

In altre parole una telefonata del Ministro Salvini (o del leader leghista Salvini: i due ruoli non vengono mai separati) non basta. E non basta nemmeno l'annuncio di un provvedimento assolutamente condivisibile come quello che amplia lo spettro della legittima difesa.

La sicurezza non corre sul filo ma su provvedimenti molto concreti: più uomini e mezzi per polizia e carabinieri; nuove direttive a Prefetti e Questori per rendere più rigide le azioni che ad oggi possono essere messe in campo; una vera e strategica azione di controllo preventivo del territorio; una particolare attenzione all'immigrazione irregolare e quindi alla creazione di nuove e pericolose sacche di criminalità che non hanno nulla da perdere; una diversa normativa che consenta alla magistratura di non dare pene irrisorie e destinate a non essere scontate. Senza dimenticare la possibilità di utilizzare l'Esercito e la messa a disposizione dei Comuni di finanziamenti destinati alla videosorveglianza e agli interventi strutturali per migliorare le condizioni urbane di sicurezza.

I cittadini hanno bisogno di fatti e tra questi non rientrano le telefonate di solidarietà. 

I cittadini hanno bisogno di aver fiducia nello stato: se un imprenditore dorme in azienda e compra la pistola, lo Stato ha già perduto. 

Savini è venuto più volte ad Arezzo. Da leader della lega per sostenere i risparmiatori.
Adesso venga, da ministro dell'interno, nella prefettura di Arezzo e presenti alle forze dell'ordine, ai sindaci e alle categorie economiche Qual'é   la sua strategia per la sicurezza di questo territorio.