Gestione raccolta rifiuti, Bennati tra i 12 sindaci in protesta

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Tra i dodici sindaci aretini che hanno protestato per la gestione della raccolta dei rifiuti anche il primo cittadino di Monte San Savino Gianni Bennati.

“Con convinzione ho aderito al comunicato dei dodici sindaci per una riflessione seria sul sistema della raccolta rifiuti, anche perché le problematiche denunciate nel comunicato sono le stesse da noi evidenziate in campagna elettorale – esordisce Bennati - il sistema è vicino ad un punto di rottura e la politica deve intervenire in quanto le amministrazioni comunali e i singoli cittadini non possono continuare a pagare per errori del passato”.

Per il comune di Monte San Savino il costo della gestione dei rifiuti per il 2023 sarà di € 1.739.508,00 con una previsione per il 2024 di € 1.845.462,00 per arrivare infine nel 2025 ad € 1.938.383,00.

“In passato ci hanno fatto credere che un'attenta raccolta differenziata avrebbe comportato una diminuzione dei costi, mentre nella realtà assistiamo a continui e costanti aumenti – prosegue il primo cittadino - oggi dobbiamo prendere atto che la politica di raccolta rifiuti del nostro territorio è stata un fallimento che ha portato i Comuni ad una situazione finanziaria difficile. Gli stessi infatti sono costretti ad assumersi tutto il rischio, dovendo corrispondere a SEI somme che spesso non sono in grado di riscuotere da quei cittadini che si trovano in evidenti difficoltà economiche. Ormai siamo di fronte ad un sistema perverso, i comuni devono deliberare annualmente in merito al Piano Economico Finanziario del Servizio Rifiuti ai fini TARI entro il 31 luglio senza nessuna possibilità di intervento, subendone gli aumenti con il solo obbligo di prenderne atto. Fin dal nostro insediamento abbiamo affrontato la problematica, incontrando i responsabili di SEI Toscana e il nuovo Direttore Generale di ATO Toscana Sud e riscontrando una positiva collaborazione a migliorare il servizio – è ben visibile che Monte San Savino sia già più pulita – ma allo stesso tempo enormi difficoltà a modificare l’asse portante del servizio stesso”.

“Appare evidente che soltanto un'azione congiunta da parte di tutti i comuni e la presa di posizione forte da parte delle forze politiche possa portare ad una modifica del sistema – conclude Bennati - al riguardo ho apprezzato l’intervento di FDI, mentre ho notato il totale silenzio delle amministrazioni comunali targate PD, forse perché ritengono il servizio ottimale ed adeguato? Il Comune di Monte San Savino sarà sempre in prima fila per ogni iniziativa congiunta finalizzata alla modifica del sistema”.

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