"Prova a prendermi", un'iniziativa per aprire un dialogo con i giovani di Arezzo Ar24Tv

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Marco Donati e Valentina Sileno hanno presentato il progetto "Prova a prendermi - dialogo con i giovani della città"

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa sull'iniziativa "Prova a prendermi - dialogo con i giovani della città", promossa da Marco Donati insieme al gruppo Scelgo Arezzo.

L'evento è in programma per domani dalle ore 22 alle 24 in piazza della Badia.

Donati: "Abbiamo pensato, COVID permettendo, di incontrarci domani in piazza della Badia. Daremo ai giovani un piccolo questionario da compilare su cosa vogliono dalla città. Una risposta istituzionale per chiedere un coinvolgimento diretto dei più giovani e capire se possiamo fare qualcosa di più in questa comunità aretina".

Sileno: "Il settore dei ragazzi non deve essere visto come un problema. È una criticità che va affrontata e ascoltata. Va portata nei giusti tavoli e noi abbiamo il dovere di porci questo obiettivo".

 

"Prova a prendermi - dialogo con i giovani della città". Questo il titolo dell'iniziativa promossa dal nuovo gruppo consiliare Scelgo Arezzo, composto da Marco Donati e Valentina Sileno e dall'associazione ad esso collegata, che si terrà sabato 17 ottobre, dalle 22 alle 24, in piazza della Badia. Nel pieno rispetto delle normative e dei protocolli di sicurezza anti-COVID, i componenti di Scelgo Arezzo allestiranno infatti un gazebo invitando i giovani aretini ad esprimere il proprio punto di vista circa la città di Arezzo, compilando un questionario relativo ai bisogni, alle necessità e alle aspettative nutriti dalla loro generazione.

"Insieme a Scelgo Arezzo, la lista civica che ha sostenuto la mia candidatura e che adesso proseguirà la propria attività in vista della prossima consiliatura comunale, abbiamo voluto lanciare un forte segnale alla comunità in relazione alla numerosa presenza di giovani che si intrattengono nelle zone di via Cavour e di piazza della Badia", spiega Marco Donati. "Il verificarsi di episodi legati a quella che oggi viene identificata con il termine 'movida' ha portato ad una significativa frattura tra i residenti e gli utenti, soprattutto giovani, dei locali ubicati in quest'area prevalentemente pedonale. Già nei mesi scorsi abbiamo più volte evidenziato l'esigenza di un nuovo modello culturale e di sviluppo per la città e per i suoi giovani cittadini e ora, alla luce dei fatti che si sono succeduti e all'inasprirsi dell'emergenza sanitaria, credo che occorra compiere uno sforzo in più".

Il questionario, elaborato grazie al contributo dell'avvocato Giulia Paffetti e degli psicologi Laura Santini, Francesco Zarro e Paola Pompei, rappresenta una prima occasione per creare un dialogo concreto e partecipato con i giovani cittadini di Arezzo e, successivamente all'iniziativa, verrà inserito online, affinché chiunque possa compilarlo in forma totalmente anonima.

"Attraverso il questionario vogliamo chiedere ai giovani cosa vogliono e cosa si aspettano dalla città di Arezzo", prosegue Donati. "Lo stesso titolo dell'iniziativa, 'Prova a prendermi', è emblematico: spesso i giovani sfuggono al dialogo e si portano con sé ansie e paure verso un futuro che si fa sempre più incerto".

"La nostra risposta vuole, invece, essere quella di una comunità che reagisce e trova nuove occasioni di dialogo con le nuove generazioni. Divertimento non è sinonimo di binge drinking, ma di incontro, aggregazione e partecipazione alle attività culturali che Arezzo deve saper offrire: la nostra città e la politica devono riservare ai giovani l'attenzione che meritano, fornendo loro opportunità formative ed occupazionali e creando degli spazi in cui possano esprimersi, agire e reagire. Il rischio è, altrimenti, quello che Arezzo perda un'intera generazione e, con essa, l'innovazione, la dinamicità e la capacità di guardare al futuro con entusiasmo.

Al tempo stesso, la presenza fisica del nostro gazebo in piazza della Badia sarà una presenza pressocché istituzionale, in quanto è legittimo che i residenti del centro storico chiedano risposte circa la vivibilità della zona e l'ordine pubblico. In questo frangente occorre intervenire ascoltando le esigenze di tutte le componenti della città, per evitare che queste vicende scadano in una sorta di conflitto tra generazioni".

Tags: giovani Marco Donati Scelgo Arezzo

Massimo Gianni

Massimo Gianni

giornalista iscritto all’Ordine dal 1988, collabora con testate giornalistiche televisive e radiofoniche.