A Pineto l’Arezzo manda un segnale chiarissimo al campionato: non solo una vittoria larga, ma una prova di forza da squadra matura, consapevole e pronta al grande salto. Il 4-1 finale è netto, ma racconta solo in parte la superiorità amaranto, costruita con qualità, personalità e una gestione impeccabile dei momenti chiave.
La squadra di Cristian Bucchi prende in mano la partita con pazienza e lucidità, trovando il vantaggio al 30’ grazie a un uomo sempre più decisivo: Artur Ionita. Scambio rapido al limite con Pietro Cianci e destro preciso che non lascia scampo a Andrea Tonti. È il gol che indirizza il match, il secondo consecutivo dopo il derby, e soprattutto il simbolo di una squadra che sa quando colpire.
Nella ripresa l’Arezzo alza ulteriormente il livello. Il raddoppio porta la firma di Alessandro Arena, che con un sinistro a giro finalizza una manovra fluida ed efficace, fotografia perfetta del calcio espresso dagli amaranto. Il controllo sembra totale, ma il Pineto trova un lampo con El Haddad: una mezza rovesciata spettacolare che riapre la partita e accende per qualche minuto il timore di una beffa.
Ed è proprio in quel frangente che emerge la vera identità dell’Arezzo. Nessuna paura, nessun calo di concentrazione: squadra compatta, solida, “granitica”. Dalla panchina arriva la risposta decisiva con Niccolò Pattarello, che si procura un rigore e lo trasforma con freddezza, ristabilendo le distanze. Nel recupero è ancora lui protagonista, servendo l’assist per Camillo Tavernelli che firma il definitivo 4-1. Poi l’abbraccio con i 573 tifosi amaranto: un’immagine che vale quasi quanto i tre punti.
Una vittoria pesantissima, anche se non ancora decisiva. L’Ascoli resta in scia vincendo 1-0 contro il Guidonia Montecelio, rimandando tutto all’ultima giornata.
E allora il destino è scritto: domenica 26 aprile, al Comunale, l’Arezzo si giocherà tutto contro la Torres. Novanta minuti per trasformare una stagione straordinaria in storia. In contemporanea l’Ascoli sarà di scena sul campo del Campobasso.
Un’intera città è pronta a spingere. L’Arezzo ora non è solo vicino al traguardo: lo vede, lo sente, lo merita. E domenica può davvero essere il giorno in cui questi amaranto entreranno nella storia.
Video: da canali Lega Pro



















