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mercoledì | 11-02-2026

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Sanità

Vaccini, agende aperte per i 63-64enni. Medici specializzandi per somministrazioni, attesa per la norma

Agende aperte per i 63-64enni, vaccinazioni dal 10 maggio

Aperte le agende anche per i nati nel 1957 e nel 1958, nell’ottica di un progressivo allargamento della platea delle persone da vaccinare, che rientrano nell’ampia fascia anagrafica degli over 60, dopo il recente avvio del nuovo filone vaccinale, riservato ai 65-69enni.

I 63-64enni potranno vaccinarsi da lunedì 10 a domenica 16 maggio negli hub prescelti sul portale online regionale.

Nel frattempo, continuano a rimanere aperte le agende per i 65-69enni, essendo ancora disponibili 3mila dosi a fronte di 99mila vaccini già prenotati su un totale di 102mila dosi, messe a disposizione.

Nei prossimi giorni si aprirà progressivamente alle altre classi anagrafiche rimanenti della categoria dei sessantenni, per avviare a pieno regime la  vaccinazione degli over 60 sia in relazione alle forniture di vaccino realmente disponibili, sia per consentire il potenziamento del portale regionale, previsto in questi giorni, per sostenere i grandi flussi di prenotazioni.

“Le vaccinazioni proseguono a pieno ritmo su più fronti – sottolinea il presidente Eugenio Giani – tanto che, in osservanza della circolare del commissario per l’emergenza Figliuolo, con molti colleghi presidenti ci stiamo confrontando per partire tutti insieme con la programmazione degli over 50. Una data  possibile potrebbe essere il 13 maggio”.

Medici specializzandi per campagna di vaccinazione, in attesa della legge per i contratti

Le aziende sanitarie territoriali potranno pubblicare gli avvisi per il reclutamento dei medici specializzandi, da impiegare nella campagna di vaccinazione, appena sarà approvata la norma che rende possibile stipulare i contratti.

La Regione Toscana è, dunque, in attesa che venga promulgata la legge che renda possibile alle Aziende sanitarie la contrattualizzazione diretta dei medici specializzandi – su base volontaria -, attualmente di competenza esclusiva del commissario straordinario della Protezione civile.

Dal canto loro, le aziende sanitarie territoriali hanno già pronti gli avvisi per il reclutare i medici specializzandi, che non siano titolari di altri incarichi da parte del Servizio sanitario regionale, mediante contratti di collaborazione coordinata e continuativa, di norma di durata di 3 mesi, rinnovabili per altri 3, con copertura assicurativa aziendale (è esclusa, ai sensi di legge, la colpa grave).

A oggi, lo ricordiamo, la presentazione della candidatura sul bando nazionale non preclude la partecipazione al successivo bando regionale, fermo restando che i due incarichi non sono cumulabili.