Sanità
Tutti ‘quelli’ da Covid-19
06/05/2020 21:08

Questo periodo verrà ricordato anche per come associazioni sul tipo della nostra hanno saputo riorientare le proprie competenze e attività verso la lotta anti COVID-19.
L’hanno fatto con prontezza e abnegazione, senza risparmiarsi in personale e mezzi, sia in atti e predisposizioni autonome di puro volontariato, sia di concerto con molte altre associazioni, sia in ausilio a enti e istituzioni, nonché a fianco della stessa ASL.
Nel caso della Misericordia, poi, tutto ciò appartiene a un corredo di valori identitari che fanno capo al senso di solidarietà verso il prossimo, alla compassione cristiana, al frutto della carità, ben espressi nelle celeberrime “opere di Misericordia”: retaggi di un passato quanto mai presente, nel corso del quale il nostro ruolo è diventato tradizione, emergendo in maniera particolare proprio durante epidemie (celebre quella del 1855, di Colera, detto all’epoca “morbo asiatico” per l’originaria provenienza dall’India, che ammorbò tutta la Toscana… una grande lapide presso la nostra sede ne ricorda anche i tanti confratelli “caduti in missione”…).
Di ciascun servizio ce ne siamo già occupati in dettaglio nei rispettivi articoli, ma vediamo di riassumerli tutti assieme, dato che nel complesso offrono un quadro davvero rilevante per l’entità dell’impegno profuso ed è giusto ricordarlo fin da adesso a futura memoria, anche in vista di mantenersi preparati all’appena iniziata “Fase 2”, comunque essa possa svolgersi.
Specialmente considerando che la situazione è ancora tutt’altro che normalizzata e anzi i tempi di una risoluzione completa, secondo molti esperti, saranno in un modo o nell’altro ancora lunghi.
Per noi, infatti, questi servizi sono stati sempre attivi, non abbiamo conosciuto soste, né giornate festive o prefestive, né notturni; e tutt’ora il nostro coinvolgimento è – e rimarrà – continuativo.
-Rilevamento temperatura corporea in aeroporti di Firenze e Pisa (abbiamo iniziato così, e sembra già trascorso un secolo, mentre era appena la 3^ decade di febbraio e tutto ciò che è successo dopo pareva appartenere ancora alle ipotesi più remote…);
–Ambulanza ROCO-Romeo-Covid 104 per pazienti sospetti Covid;
–Ambulanza CMR-Covid19 alto biocontenimento, per pazienti Covid-19 anche critici;
–Ambulatorio Mobile, detto anche “Camper sanitario”, per appoggio a operazioni di test-tamponi sul territorio, in abitazione, nelle postazioni Drive-through e nelle RSA;
–Ambulanza con equipaggio per una settimana in zona rossa a Bergamo;
–Spesa generi di prima necessità a domicilio;
–Farmaci a domicilio;
–Distribuzione mascherine del Comune e di donatori vari;
-Raccolta e consegne di donazioni, specie in quantitativi di DPI (Dispositivi di protezione individuali);
-Dotazioni aggiuntive di apparecchiature di igienizzazione a ozono;
-Servizio di assistenza psicologica telefonica qualificata;
-Assistenza a test rapidi d’individuazione precoce di positivi non-sintomatici (lo “stick” sul dito), per il contact-tracing (tracciatura dei contatti);
-Effettuazione di tali test anche presso la nostra sede;
-Consegna alla Rianimazione-terapia intensiva dell’ospedale di Arezzo di due maschere sub Decathlon riadattate per ventilazione alternativa (con raccordi per l’ossigeno realizzati alla stampante 3D), frutto di donazione;
–Informazione sanitaria: abbiamo pubblicato su tutti i nostri canali, sempre in congruo anticipo sui tempi, molta corretta divulgazione riguardo alla pandemia, contribuendo anche a contrastare la pericolosa disinformazione (l’infodemia di “bufale”) che è circolata vorticosamente sul web e troppo spesso anche sui media nazionali;
-garanzia di continuità anche nei confronti della consueta assistenza socio-sanitaria: nessuno dei normali servizi è stato mai interrotto e, pur essendone naturalmente calate le richieste, abbiamo sempre mantenuto la possibilità di svolgimento dei servizi non-Covid, prima tra tutte l’emergenza-urgenza territoriale, quella per intenderci “da 118”, come malori di ogni altra origine, traumi ecc. Idem per i normali trasporti del Sociale.
In pratica, i servizi sopraelencati come Covid-dedicati si sono aggiunti ai consueti, senza sostituirvisi né farli mai mancare ad alcuno.
E tutto ciò grazie allo straordinario impegno in più di tutti i confratelli della nostra associazione; che, oltre ad aver agito davvero senza risparmiarsi, l’hanno fatto senza nulla pretendere dal mondo dei riflettori e della ribalta.
Perché mai come in questi casi torna calzante il nostro antico motto: “la solidarietà non ha volto”.
E se vi fermate a guardare da vicino ognuna di queste immagini… sentirete che sussurrano da sole.
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