Si accende il dibattito sul volontariato a Monte San Savino, dove nell’ultimo Consiglio comunale di martedì 21 aprile 2026 è stato approvato un regolamento che ha suscitato forti perplessità e il voto contrario del gruppo consiliare di opposizione “Per Monte San Savino con Antonio Marzullo”.
Al centro della discussione, il ruolo delle associazioni locali e il rapporto tra amministrazione comunale e mondo del volontariato, da anni molto attivo sul territorio in diversi ambiti, dal sociale al sanitario.
“È mancato un confronto preventivo con le associazioni di volontariato presenti sul territorio comunale, realtà attive, numerose e impegnate da anni in attività encomiabili in molti campi”, sottolinea il gruppo di opposizione.
Tra le criticità evidenziate anche il rischio che il nuovo regolamento possa aggravare le difficoltà già esistenti nel reperire volontari. “In questo modo le difficoltà delle associazioni nel trovare volontari possono solo aumentare”, affermano.
Secondo “Per Monte San Savino con Antonio Marzullo”, l’amministrazione avrebbe potuto seguire un’altra strada: “Se il Comune ha necessità di affidare a volontari compiti specifici e compatibili con il volontariato, può utilizzare le associazioni già presenti, sostenendole e aiutandole a offrire anche servizi non sufficientemente remunerati, come quelli in ambito sanitario”.
Un ulteriore punto riguarda il tema del lavoro: “Per offrire servizi il Comune può creare posti di lavoro adeguatamente retribuiti e dotati delle tutele previste dai contratti nazionali, dando al lavoro la dignità che merita”.
Infine, il gruppo di opposizione respinge con forza alcune valutazioni emerse in Consiglio: “Non possiamo condividere l’idea che il volontariato di Monte San Savino si regga sull’acquisizione di volontari attraverso pene alternative. Per noi queste valutazioni sono inaccettabili”.
Il confronto resta aperto e si preannuncia centrale nel rapporto tra amministrazione e tessuto associativo di Monte San Savino.



















