AREZZO – “Non si può demandare alle telecamere la sicurezza del territorio”. È netta la posizione del consigliere comunale Egiziano Andreani, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative e sostenuto dalla lista Democrazia Sovrana e Popolare, intervenuto con una nota sul tema della sicurezza urbana.
Andreani spiega le ragioni della sua astensione in Consiglio Comunale sulla pratica relativa all’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza: “Le telecamere non possono prevenire o evitare i reati. Possono, eventualmente, essere utili per identificare i responsabili a posteriori, ma non rappresentano una risposta efficace sul piano della prevenzione”.
Secondo il candidato sindaco, il tema della sicurezza richiede un approccio più strutturato e concreto: “La sicurezza territoriale si costruisce con la presenza reale delle forze dell’ordine, con controlli costanti e con leggi adeguate, che devono essere applicate con rigore nei confronti di chi commette reati”.
Nel suo intervento, Andreani richiama anche un recente episodio di cronaca: “Non è accettabile leggere notizie come quella del cittadino tunisino con permesso di soggiorno scaduto da quattro anni che, durante un controllo, ha ferito un agente. Una persona in quella condizione non avrebbe dovuto trovarsi sul nostro territorio già da tempo”.
Da qui la richiesta di misure più incisive: “Occorre far rispettare le regole e rimandare nei Paesi di origine gli stranieri che commettono reati. Solo così si può ristabilire un reale senso di sicurezza tra i cittadini”.
Andreani conclude ribadendo la necessità di un cambio di approccio: meno affidamento a strumenti tecnologici come soluzione principale e più investimenti nella presenza fisica dello Stato sul territorio.



















