CASTIGLION FIORENTINO – La decisione della Giunta comunale di rendere gratuito il servizio di scuolabus per gli alunni interessati dalla chiusura della scuola dell’infanzia di La Nave e della primaria di Santa Cristina accende lo scontro politico. Il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese critica duramente la delibera n. 167 del 25 giugno, definendola «un tentativo di rimediare con un bonus spesa agli errori di una gestione in emergenza» e annunciando di aver chiesto un parere formale al Segretario Generale del Comune sulle presunte criticità del provvedimento.
Secondo i consiglieri di opposizione, l’Amministrazione avrebbe prima disposto la chiusura dei plessi scolastici «in fretta e furia» e senza un percorso amministrativo chiaro, per poi introdurre l’esenzione dal pagamento dello scuolabus con l’obiettivo di contenere il malcontento delle famiglie.
«Un tentativo maldestro di calmare le acque – sostiene Rinascimento Castiglionese – con un provvedimento zeppo di contraddizioni e ingiustizie che tutti i castiglionesi devono conoscere».
Il gruppo individua tre principali aspetti contestati.
«Si condiziona la libertà di scelta delle famiglie»
La prima critica riguarda il meccanismo previsto dalla delibera, che secondo l’opposizione finirebbe per influenzare le decisioni dei genitori sull’iscrizione dei figli.
«La legge garantisce a ogni famiglia la libertà di scegliere il plesso scolastico. La Giunta, invece, utilizza la leva economica per indirizzare questa scelta: chi trasferisce il figlio alla scuola indicata dall’Amministrazione ottiene il trasporto gratuito, mentre chi opta per un altro plesso comunale, pur affrontando lo stesso disagio, è costretto a pagare», afferma il gruppo consiliare.
«Famiglie di serie A e famiglie di serie B»
Altro punto contestato riguarda i criteri utilizzati per riconoscere la gratuità del servizio.
Secondo Rinascimento Castiglionese, la delibera parla di compensazione del disagio subito dalle famiglie coinvolte, ma non sarebbe accompagnata da relazioni tecniche o valutazioni oggettive.
«Ci chiediamo se una famiglia che vive nelle frazioni più lontane e sostiene ogni anno il costo dello scuolabus non affronti anch’essa un disagio quotidiano. Perché alcuni ottengono la gratuità per rimediare a un errore politico della Giunta mentre tutti gli altri continuano a pagare? Questa non è equità, è un bonus pensato per evitare problemi politici», sostiene l’opposizione.
Dubbi su atti amministrativi e copertura economica
Il gruppo di minoranza solleva inoltre interrogativi sulla situazione amministrativa dei plessi scolastici e sui conti della delibera.
Secondo quanto riportato nel comunicato, non risulterebbero ancora atti formali di chiusura delle scuole di La Nave e Santa Cristina, che manterrebbero i codici attivi presso il Ministero dell’Istruzione.
Anche la copertura economica viene messa in discussione. L’opposizione evidenzia come la delibera faccia riferimento a 48 alunni interessati dal provvedimento: moltiplicando tale numero per la tariffa annuale di 229 euro, il mancato introito ammonterebbe a circa 11 mila euro, mentre nel documento sarebbe stata prevista una copertura di soli 2 mila euro.
Chiesto un parere al Segretario Generale
Alla luce di queste osservazioni, Rinascimento Castiglionese comunica di aver depositato una richiesta formale al Segretario Generale del Comune affinché esprima un parere motivato sulle questioni sollevate.
«Chi amministra ha il dovere di garantire equità e parità di trattamento per tutti i cittadini, non soltanto quando è costretto a rimediare ai propri pasticci amministrativi», conclude il gruppo consiliare.



















