Il tema della realizzazione della stazione Alta Velocità Medioetruria entra prepotentemente nel dibattito politico della campagna elettorale aretina. Merito anche della presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto ieri sera all’Hotel Minerva di Arezzo, su invito del sindaco di Castiglion Fiorentino e commissario provinciale della Lega Mario Agnelli, in occasione della presentazione della lista leghista a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Marcello Comanducci.
Davanti a iscritti, simpatizzanti e candidati e poi rispondendo alle domande dei giornalisti, Salvini ha affrontato uno dei temi più caldi della campagna: la localizzazione della stazione Medioetruria, finora prevista a Creti, nel comune di Cortona, ma al centro di una proposta alternativa che guarda a Rigutino.
Le parole di Salvini
Il Ministro ha lasciato spazio a possibili sviluppi, legando ogni decisione al confronto con il territorio e con la futura amministrazione comunale:
“Sono ben disponibile, ci sarà l’elezione tra poco più di un mese, se il territorio avrà qualcosa di nuovo da proporre, io ascolterò assolutamente”.
Di fronte a Comanducci, favorevole alla soluzione Rigutino come sede della stazione, Salvini ha dichiarato:
“Sono pronto ad incontrare il nuovo sindaco, quando sarà sindaco”.
Sollecitato sulla realizzazione dell’opera, indipendentemente dalla collocazione, il Ministro ha confermato:
“Certo, fare si farà, diciamo che le Regioni ogni tanto hanno cambiato idea, sia Toscana che Umbria, quindi ogni tanto qualcuno lanciava il dado… per me la scelta è innanzitutto tecnica, però se i territori si mettono d’accordo su una soluzione, l’ho fatto in altre occasioni per altre fermate dell’Alta Velocità o per situazioni autostradali e quindi ascolto i territori”.
Infine, rivolgendosi direttamente a Comanducci, ha lanciato un chiaro messaggio politico:
“Sindaco, vinci e poi ci sentiamo tutti”.
Nel corso dell’incontro, Salvini ha anche espresso un endorsement netto, definendo Comanducci “candidato giusto, espressione della città e con le idee chiare”.
Le reazioni
Immediate le reazioni della lista FARE Arezzo, che ha sottolineato l’apertura del Ministro:
“Questa sera il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha incontrato il nostro candidato sindaco Marcello Comanducci. Ci sono stati molti confronti, ma il più caldo era quello della stazione alta velocità Medio Etruria per la quale abbiamo più volte indicato la più corretta collocazione a Rigutino piuttosto che Creti.
Il Ministro ha dimostrato apertura al cambio di destinazione come da noi richiesto!
Adesso non resta che seguire il suo consiglio… ovvero di vincere le elezioni grazie al supporto di tutti voi che ci seguite con tanto affetto e stima!
Forza Marcello!”.
Sull’incontro con Salvini, interviene anche Gianfrancesco Gamurrini, lista FARE, che non manca di lanciare un appunto polemico nei confronti del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani:
“Stasera il Ministro Matteo Salvini ci ha comunicato che attenderà l’insediamento del prossimo sindaco per decidere sulla stazione Medio Etruria.
È stata una presa di posizione corretta e rispettosa delle istituzioni, che accogliamo con favore.
A prescindere da chi sarà il prossimo sindaco di Arezzo, questo approccio garantisce che la soluzione verrà concertata con il territorio.
Al contrario, mi hanno colpito le recenti esternazioni di un’altra figura istituzionale, operante a livello locale. A mio avviso, è emerso un approccio che sembrerebbe condizionare la vicinanza alle esigenze di Arezzo all’appartenenza politica del futuro vincitore. Ho percepito, in certi passaggi relativi a futuri ruoli regionali, una logica che pare premiare più il consenso elettorale che il merito o il bene comune.
Personalmente, non ritengo opportuno questo tipo di comunicazione: in un confronto democratico, il rispetto per le istituzioni dovrebbe venire prima delle fazioni”.
La posizione del Comitato SAVA
Arriva anche la presa di posizione del Comitato SAVA, da tempo impegnato per la soluzione Rigutino, che esprime soddisfazione ma invita alla cautela:
“Finalmente abbiamo la possibilità di non escludere alcun territorio” commenta il segretario Domenico Alberti.
Un richiamo alla responsabilità nelle scelte infrastrutturali:
“Le scelte si fanno con il consenso di tutti e l’economia dei territori ha urgente bisogno di moderne infrastrutture”.
Il presidente Matteo Galli sottolinea l’importanza strategica dell’opera:
“Avvicinare quest’opera anche ad Arezzo significa garantire un’opportunità per tutte le vallate aretine e per l’Umbria settentrionale, che oggi soffre la mancanza di collegamenti veloci”.
E aggiunge la necessità di compensazioni per il territorio senese, con più fermate AV a Chiusi e il potenziamento della linea Siena–Chiusi.
Dal vicepresidente Stefano Chiassai, collegato da Seul, arriva infine un invito alla concretezza:
“Questa apertura è un segnale positivo. Ora però bisogna mettere nero su bianco che la stazione Medioetruria sarà realizzata a Rigutino”.
Un tema centrale della campagna
La questione Medioetruria si conferma dunque uno dei nodi principali della campagna elettorale aretina. Le parole di Salvini aprono formalmente a una revisione della localizzazione, ma rimettono la decisione finale a un doppio livello: tecnico e politico, con un passaggio chiave rappresentato dall’esito delle urne.


























