Il gruppo consiliare presenta un’interrogazione al sindaco dopo l’apertura della struttura 0-6. Brandi: “Le famiglie devono avere risposte precise sulle autorizzazioni e sulle effettive condizioni di funzionamento”
CASTIGLION FIORENTINO – Chiarezza sul completamento del collaudo, sull’utilizzo della cucina, sulle certificazioni degli spazi interni ed esterni e sul rispetto dei requisiti di sicurezza. Sono le richieste avanzate dal gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese in merito al nuovo Polo per l’Infanzia 0-6 “La Spiaggina”, aperto dal 1° settembre.
La struttura, realizzata con un investimento superiore ai 5 milioni di euro e finanziata attraverso fondi PNRR, è al centro di un’interrogazione presentata dal gruppo al sindaco di Castiglion Fiorentino.
Secondo quanto ricostruito da Rinascimento Castiglionese, con la deliberazione della Giunta comunale numero 219 del 24 agosto 2026 sarebbe stata disposta la presa in consegna anticipata della struttura nelle more del completamento del collaudo tecnico-amministrativo definitivo. Successivamente, con la determinazione numero 801 del 31 agosto, sarebbe stato disposto l’avvio del servizio del nido.
“È legittimo chiedere perché, dopo tre anni e davanti a un’opera di questa rilevanza, il servizio sia stato avviato prima del completamento del collaudo tecnico-amministrativo e soprattutto quando questa procedura sarà definitivamente conclusa”, afferma il capogruppo di Rinascimento Castiglionese Paolo Brandi.
Tra le questioni sollevate anche quella relativa alla cucina interna. Il gruppo consiliare richiama il verbale del Tavolo di Coprogettazione del 18 agosto 2026, dal quale emergerebbe che la cucina del nuovo Polo, allo stato attuale, non sarebbe completamente attrezzata per la preparazione ordinaria dei pasti.
Per l’intero anno educativo 2026/2027 sarebbe pertanto previsto il ricorso a un fornitore esterno per la refezione, mentre il locale cucina verrebbe utilizzato come zona di sporzionamento e come “tisaneria” per la preparazione degli alimenti destinati ai lattanti, anche attraverso il trasferimento di alcune attrezzature provenienti dal precedente nido comunale “Trilly”.
“Vogliamo comprendere come sia possibile che, dopo anni di lavori e un investimento così consistente, la cucina non sia ancora pienamente utilizzabile per la preparazione ordinaria dei pasti”, prosegue Brandi. “Chiediamo inoltre se sia stata presentata la necessaria notifica sanitaria per l’utilizzo del locale come spazio di sporzionamento e tisaneria e se sia stato predisposto il relativo piano di autocontrollo HACCP, con tutte le procedure necessarie a garantire separazione delle attività, igiene e corretta sanificazione”.
Rinascimento Castiglionese chiede inoltre chiarimenti sulle attrezzature trasferite dalla precedente struttura: “Riteniamo importante sapere chi ne abbia verificato e certificato la sicurezza e la conformità igienico-sanitaria prima del loro impiego nel nuovo Polo”.
Un ulteriore punto riguarda alcuni ambienti della struttura destinati alla scuola dell’infanzia e che, secondo la documentazione richiamata dal gruppo, sarebbero temporaneamente utilizzati a servizio del nido.
“Anche in questo caso chiediamo se l’utilizzo temporaneo di questi locali sia pienamente ricompreso nelle certificazioni di agibilità e nelle verifiche di sicurezza antincendio previste dalla normativa e richiamate negli stessi atti comunali”, sottolinea Brandi.
L’interrogazione pone infine l’attenzione sugli spazi esterni. Rinascimento Castiglionese sostiene di non aver riscontrato, nella documentazione tecnica e amministrativa esaminata relativa all’avvio del servizio, un riferimento espresso alle condizioni di agibilità, sicurezza e fruibilità dell’area verde.
“Quando si parla di una struttura destinata ai bambini della prima infanzia, la sicurezza degli spazi esterni non può essere considerata un elemento secondario”, afferma il capogruppo. “Chiediamo quindi se aree verdi, recinzioni e spazi destinati alle attività dei bambini siano stati formalmente verificati e dichiarati pienamente sicuri e fruibili fin dal primo giorno di apertura”.
Da qui la decisione di portare la questione all’attenzione dell’amministrazione comunale attraverso un’interrogazione.
“Non mettiamo in discussione l’importanza di servizi efficienti per l’infanzia – conclude Paolo Brandi – ma proprio perché si tratta di un’opera importante e di un investimento rilevante vogliamo sapere in quali condizioni sia stata aperta e se tutti i requisiti previsti siano stati verificati e documentati. La nostra è una richiesta di chiarezza sugli atti, sulle autorizzazioni, sulla sicurezza e sulle condizioni effettive di funzionamento. Su questi aspetti riteniamo che le famiglie e i cittadini debbano avere risposte precise”.





















