AREZZO – Alessio Mattesini e Mirko La Torraca, rispettivamente coordinatore provinciale e commissario comunale di Fratelli d’Italia, firmano un comunicato critico nei confronti del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, tornato in città per sostenere la lista “Casa Riformista”.
Giovanni Grasso capolista di Casa Riformista: il sostegno di Giani e l’ipotesi Regione
“Si tratta – sottolineano – del secondo intervento pubblico del governatore ad Arezzo, dopo il precedente sostegno alla candidatura di Vincenzo Ceccarelli alle elezioni comunali”. Una presenza che, secondo i firmatari, solleva interrogativi sul ruolo istituzionale del presidente e sull’equilibrio tra funzione pubblica e attività politica.
Il nodo del ruolo istituzionale
“Quale Toscana intende rappresentare il Presidente Eugenio Giani?” è la domanda centrale posta nel comunicato.
Mattesini e La Torraca richiamano il ruolo del governatore come garante dell’interesse generale dell’intera comunità regionale, evidenziando come prese di posizione dirette nella campagna elettorale possano “suscitare molti interrogativi nel dibattito politico locale”. In particolare, viene sollevato il dubbio che la partecipazione attiva a iniziative di sostegno elettorale possa “confondere il piano istituzionale con quello politico”, fino ad alimentare la percezione che la funzione pubblica venga utilizzata per orientare il consenso.
Il caso Grasso
Tra i punti più discussi, viene citata la posizione di Giovanni Grasso, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo e capolista di “Casa Riformista”.
Secondo quanto riportato nel comunicato, Grasso avrebbe accettato di guidare la lista “dopo la prospettiva di un incarico futuro, in Regione o in Comune”, una dinamica che, per i firmatari, “solleva non pochi interrogativi” sul piano politico e istituzionale.
Sanità pubblica e privata al centro del dibattito
Il comunicato affronta anche il tema della sanità, destinato a diventare centrale nel confronto elettorale aretino. In particolare, viene evidenziata la presenza, all’interno della coalizione “Casa Riformista”, di figure vicine al settore privato.
Una circostanza che, secondo Mattesini e La Torraca, impone chiarezza sul modello sanitario futuro:
“Il sostegno proveniente da realtà della sanità privata rende importante chiarire quale direzione prenderà il sistema aretino: verrà rafforzato il ruolo del servizio pubblico o crescerà il peso del privato?”
Una domanda che, sottolineano, resta aperta ma “decisiva per il futuro della sanità toscana”.
Un confronto destinato a proseguire
Il comunicato si inserisce in un clima politico sempre più acceso in vista delle elezioni amministrative, con la presenza dei vertici regionali che diventa elemento di scontro tra le forze in campo.
Al centro resta il tema dell’equilibrio tra ruolo istituzionale e partecipazione politica, insieme alle scelte strategiche – a partire dalla sanità – che definiranno il futuro del territorio aretino e dell’intera regione.

















