AREZZO – L’affidamento della gestione dei codici a bassa priorità del Pronto soccorso dell’ospedale San Donato a un’Associazione Temporanea di Scopo riscalda il clima del confronto politico in questo torrido giugno. La misura, prevista dalla delibera 626 del 18 giugno 2026, nasce come risposta all’emergenza dovuta al sovraffollamento del Pronto soccorso e alla cronica carenza di medici dell’emergenza-urgenza. La convenzione ha una durata di un anno, rinnovabile per un secondo, con un costo di circa 570 mila euro annui e l’obiettivo di alleggerire il carico di lavoro sui professionisti del servizio pubblico.
Sul tema è intervenuto il sindaco di Arezzo Marcello Comanducci.
Il primo cittadino spiega di aver affrontato direttamente la questione con il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Marco Torre.
«Ho ritenuto doveroso confrontarmi direttamente con il direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Marco Torre», afferma Comanducci. «Mi ha spiegato con chiarezza che il pronto soccorso del San Donato vive da tempo una situazione di forte pressione. Nonostante il continuo scorrimento delle graduatorie e la costante ricerca di personale, la direzione sanitaria non riesce a reperire medici di medicina d’urgenza in numero sufficiente. Si tratta purtroppo di una criticità che riguarda molte realtà italiane e che non può essere ignorata».
Per il sindaco, la scelta deve rimanere circoscritta alla fase emergenziale.
«Confido che l’attuale modalità di affidamento della gestione dei codici minori sia solo temporanea, una misura ponte per alleggerire il carico del pronto soccorso, ridurre i tempi di attesa e consentire ai medici di concentrarsi sui casi più gravi, nell’interesse della collettività», sottolinea.
Comanducci riferisce inoltre che la direzione aziendale gli ha illustrato una strategia di lungo periodo basata sul rafforzamento della sanità territoriale, sull’attivazione dei Punti di intervento rapido, su una diversa organizzazione dei percorsi assistenziali e sul reclutamento di nuovi professionisti. «Continuerò a seguire con la massima attenzione l’evoluzione di questo percorso, mantenendo un dialogo costante con la direzione della Asl e vigilando affinché gli impegni assunti si traducano in risultati concreti. Gli obiettivi devono essere un pronto soccorso sempre più efficiente, sicuro e servizi sanitari di eccellenza come Arezzo merita».



















