“Di solito, a fine mandato, gli assessori uscenti sono il fiore all’occhiello di una campagna elettorale: si esibisce il lavoro fatto, si rivendicano i risultati. Comanducci e Gamurrini fanno il contrario: tengono i loro assessori lontani dai riflettori. Un segnale che parla da solo”.
Con queste parole Giovanni Donati e Alessandro Caneschi, candidati del Partito Democratico alle elezioni amministrative di Arezzo del 24 e 25 maggio, attaccano la coalizione di centrodestra e l’attuale amministrazione comunale guidata da Alessandro Ghinelli.
Secondo Donati e Caneschi, il fatto che gran parte della giunta uscente sia pronta a tornare al governo della città rappresenterebbe la prova di una sostanziale continuità politica e amministrativa. “Su nove assessori uscenti, sei si sono ricandidati. La domanda è semplice: se vincesse il tandem Comanducci-Gamurrini, cosa cambierebbe davvero?”, dichiarano.
Nel mirino dei due candidati finiscono diversi assessori dell’attuale giunta.
“Federico Scapecchi, assessore allo Sport, in sei anni non è riuscito a intercettare risorse regionali per gli impianti sportivi: la Regione Toscana ha messo a disposizione oltre 50 milioni di euro tra nuovi impianti e riqualificazioni, ma il Comune di Arezzo non ha vinto neppure un bando”, sostengono Donati e Caneschi.
Critiche anche all’assessore all’Urbanistica Francesca Lucherini: “Dopo cinque anni l’archivio storico comunale ancora non funziona. Tante promesse, nessun risultato concreto, mentre l’economia della città ha pagato un prezzo importante”.
I due candidati PD puntano poi il dito contro Giovanna Carlettini, assessore con deleghe al Personale, Pari opportunità, Politiche animali e Rapporti con il Consiglio comunale: “In sei anni di mandato, l’atto più significativo presentato in Consiglio comunale è stato il regolamento sulle aree cani”.
Su Alberto Merelli, assessore al Bilancio, ironizzano: “Ad aprile ha presentato il suo sedicesimo bilancio. A questo punto è il professionista della continuità, non certo del cambiamento”.
Per Monica Manneschi, assessore all’Innovazione, Semplificazione burocratica e Politiche della casa, Donati e Caneschi parlano invece della situazione abitativa cittadina: “Per capire la sua idea di politiche della casa basta vedere le condizioni in cui vivono i residenti di via degli Accolti”.
Infine, l’affondo su Lucia Tanti: “Di fatto è stata il vero sindaco degli ultimi cinque anni. Le condizioni in cui versa oggi la città rappresentano la sua carta d’identità amministrativa”.
Da qui la conclusione politica dell’intervento: “Con sei assessori su nove pronti a tornare in giunta, la risposta è altrettanto semplice: non cambierebbe niente. Sarebbe a tutti gli effetti un Ghinelli ter: stesse facce, stessa gestione, stessi risultati. Arezzo merita di più”.


















