Domenica scorsa a Battifolle si è svolto il pranzo di solidarietà organizzato da Autismo Arezzo, un momento di forte partecipazione cittadina nel pieno della campagna elettorale. Tra i presenti anche Marco Donati, candidato sindaco civico per Arezzo.
Un’occasione per sostenere l’associazione e, al tempo stesso, fare il punto su una corsa elettorale che entra nelle settimane decisive.
“Determinazione e tante energie nuove”
Donati, come procede la campagna elettorale?
«Procede con grande determinazione, grazie anche alle liste che stiamo per depositare nei prossimi giorni. Parliamo di oltre 150 candidati, con una fortissima presenza femminile e di giovani. Credo che questo rappresenti un elemento di novità importante per la città».
“C’è voglia di partecipare”
Come si spiega questa ampia partecipazione?
«Penso che ad Arezzo, dopo undici anni, ci sia una forte volontà da parte dei cittadini di tornare a dire la propria. C’è il desiderio di contribuire a una città che si rinnova e migliora. Da una parte c’è un sentimento di novità, dall’altra anche un po’ di stanchezza, e questo porta le persone a rimettersi in gioco con idee diverse dal passato».
Il programma: ascolto e opportunità
Se dovesse sintetizzare i punti principali del suo programma?
«Partiamo da un sindaco e una giunta che ascoltano i cittadini e sono presenti, ricostruendo un rapporto costante tra amministratori e amministrati, senza lasciare indietro nessuno».
Formazione, casa e cultura
Quali sono le priorità concrete?
«Una città che torni a creare opportunità: penso a un polo della formazione, a politiche abitative capaci di attrarre persone e riportare residenti. E poi il tema della cultura: una città più attrattiva dal punto di vista culturale significa anche contrastare la dispersione scolastica, creare una filiera della conoscenza e generare crescita complessiva».
Il primo atto da sindaco
Manca poco più di un mese al voto: il primo intervento da sindaco quale sarebbe?
«La macchina comunale ha bisogno di essere riorganizzata. Nei primi giorni bisogna lavorare su una struttura più efficiente, capace di rispondere subito ai cittadini. Parallelamente serve attivarsi per recuperare risorse, attraverso bandi pubblici e strumenti che possano rafforzare il bilancio comunale».
Una giornata di solidarietà che, anche per Donati, rappresenta un’occasione per ribadire un’idea di città più inclusiva e partecipata, dove il rapporto tra istituzioni e cittadini torna ad essere centrale e continuo.














