Il gruppo consiliare PD conferma il voto contrario. Accolto l’emendamento di Gallorini sui legami familiari per le sepolture nei cimiteri extraurbani. Restano aperti i temi dei ristori e degli investimenti.
Le modifiche al Regolamento di polizia mortuaria del Comune di Arezzo rappresentano un passo avanti, ma non risolvono le criticità già segnalate nei mesi scorsi. È questa la posizione del gruppo consiliare del Partito Democratico, che nell’ultima seduta del Consiglio comunale ha espresso voto contrario, confermando l’orientamento assunto nel marzo scorso.
Tra le novità approvate figura l’emendamento presentato dal consigliere dem Andrea Gallorini, relativo ai criteri di accesso alle sepolture nei cimiteri extraurbani. Per chi non risiede nell’ambito territoriale del cimitero prescelto, il regolamento prevedeva la possibilità di esservi sepolto in presenza di determinati legami familiari, escludendo però i nonni. L’emendamento ha uniformato il criterio, estendendolo a tutti i parenti fino al secondo grado.
«Il riconoscimento dei parenti fino al secondo grado, compresi i nonni, è un passo nella direzione giusta», sottolinea il gruppo consiliare PD. Una modifica che, secondo i democratici, tiene maggiormente conto della realtà delle famiglie e dei legami affettivi con i propri cari e con le comunità locali.
Il giudizio positivo su questo intervento non cambia, tuttavia, la valutazione complessiva sul regolamento. «Il fatto che, dopo appena sei mesi, sia stato necessario tornare a modificare il Regolamento conferma le perplessità che avevamo espresso già a marzo. Alcune disposizioni hanno avuto conseguenze concrete sulle famiglie, fino ai casi delle cosiddette doppie sepolture e ai relativi costi aggiuntivi», afferma il PD.
Resta aperta anche la questione dei possibili ristori per le famiglie coinvolte. Il gruppo consiliare considera insufficiente la risposta della maggioranza e ricorda di aver presentato un proprio atto di indirizzo, illustrato dal capogruppo Alessandro Caneschi, per chiedere una soluzione più concreta e definita.
«Abbiamo lavorato per migliorare il testo e il nostro emendamento va proprio in questa direzione. Ma non basta correggere alcune disposizioni: serve una visione complessiva dei servizi cimiteriali di Arezzo», proseguono i consiglieri democratici.
La richiesta è quella di una programmazione accompagnata da maggiori investimenti, sia per il cimitero urbano sia per quelli delle frazioni. Per il PD, occorre evitare che la riduzione delle possibilità di sepoltura diventi semplicemente uno strumento per contenere la necessità di nuovi spazi.
«Le modifiche che abbiamo contribuito a introdurre migliorano il Regolamento, ma non ne risolvono le criticità – conclude il gruppo consiliare –. Ora servono investimenti, programmazione e attenzione alle esigenze delle famiglie e delle comunità locali».



















