Ieri pomeriggio ad Arezzo si è svolta la presentazione ufficiale dei candidati al Consiglio comunale della lista Alleanza Verdi e Sinistra/Arezzo 2020, in un incontro che ha rappresentato un passaggio significativo della campagna elettorale in vista delle prossime amministrative.
All’iniziativa ha preso parte anche il candidato sindaco Vincenzo Ceccarelli, che ha voluto esprimere il proprio ringraziamento a tutte e tutti coloro che hanno deciso di candidarsi, sottolineando il valore dell’impegno civico in una sfida definita decisiva per il futuro della città. Un momento condiviso che ha posto l’accento sulla costruzione di una visione alternativa per Arezzo.
A seguire, si è tenuto un confronto articolato con Lorenzo Falchi, capogruppo di AVS in Consiglio Regionale della Toscana ed ex sindaco di Sesto Fiorentino. Il dibattito, moderato dalla giornalista Sara Nocciolini, ha approfondito alcuni dei temi centrali del programma: nuova energia, partecipazione, innovazione e rigenerazione urbana.
Ad aprire gli interventi è stato il capolista Francesco Romizi, che ha ribadito la necessità di un cambiamento: «Arezzo ha bisogno di cambiamento. E il cambiamento si costruisce insieme», ha dichiarato.
Romizi ha poi rivolto critiche dirette al candidato del centrodestra Alessandro Comanducci, evidenziando una presunta continuità con l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Ghinelli. «Gran parte della giunta uscente è candidata con Comanducci – ha affermato – ad esclusione di Sacchetti e Casi. Tutti gli assessori di Ghinelli sono nelle liste per Comanducci».
Nel mirino anche alcune scelte amministrative, tra cui la delibera sulla nuova sede della Polizia Municipale in via Filzi: secondo Romizi, Comanducci avrebbe sostenuto il provvedimento salvo poi prenderne le distanze. «Prova a convincere in maniera ipocrita i cittadini aretini che è altra cosa rispetto a Ghinelli. In realtà è Ghinelli 2.0: una continuità politica e amministrativa evidente», ha aggiunto.
Il capolista ha quindi rivendicato la volontà di costruire un progetto di città «radicalmente diverso», soffermandosi su temi come il verde pubblico, la manutenzione urbana e il rapporto con i cittadini. «Qualunque progetto – ha assicurato – passerà necessariamente da un confronto con le comunità interessate», citando alcuni casi recenti, come Saione, il parco di via Emilia e Villa Severi, dove – secondo la lista – sarebbero mancati momenti di partecipazione.
Infine, Romizi ha annunciato una posizione netta sulla fondazione “Arezzo Comunità”, dichiarando l’intenzione di chiuderla, ritenendola uno strumento inefficace e funzionale, a suo dire, a interessi particolari.
L’incontro si è concluso con l’impegno, da parte della lista, a proseguire il confronto con i cittadini e a rafforzare una proposta politica alternativa per il governo della città.
Questi i nomi dei candidati della lista Alleanza Verdi e Sinistra/Arezzo 2020:
Romizi Francesco
Azzara Riccardo Mario
Barone Roberto
Bonci Irene
Boncompagni Marco
Borgogni Michele
Burroni Daniela
Casini Sauro
Catalani Chiara
D’Anzeo Dory
Del Brenna Sara
Dionigi Milena
Dorandi Anisia
Dringoli Franco
Fusai Rachele
Garofoli Alessandro
Gennari Roberto
Gianni Loretta
Guidelli Stefania
Liberatori Giovanni
Liotti Vanna
Lucattini Paolo
Magnanensi Paola
Mandolini Riccardo
Mori Brunetto
Mutarelli Gianni
Pedone Alessandra
Prussi Marzia
Rossi Giovanni
Stolzuoli Niccolò
Vaccaro Luciano
Zammuto Teresa
















































