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Mobilità

SP208, appello a Polcri: “Servono interventi urgenti per salvare lo Spino”

10/05/2026 09:37

Una lettera aperta dai toni duri ma contemporaneamente un appello al dialogo e all’intervento concreto. A firmarla è Luca Gradi, che si rivolge direttamente al presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri per denunciare le condizioni della SP208 dello Spino e chiedere interventi urgenti sulla storica strada delle competizioni motoristiche valtiberine.

Luca, figlio di Adriano Gradi – ricordato come ideatore della prima cronoscalata dello Spino nel 1965 insieme alla Scuderia Chimera – sottolinea il forte legame personale con il tracciato: “Sono intimamente legato a questa strada ed alle corse”, scrive, ricordando come proprio lungo quei tornanti si sia sviluppata una tradizione sportiva che per decenni ha richiamato piloti e appassionati da tutta Italia ed Europa.

Al centro della lettera ci sono le condizioni della SP208, definite “non buone”, soprattutto nei tratti iniziali interessati dalle gare motociclistiche e automobilistiche. “Lo Spino non ha più una gara automobilistica titolata – denuncia Gradi – a causa delle pessime condizioni stradali, che peraltro peggiorano a vista d’occhio”.

Secondo l’ex assessore alla cultura del Comune di Pieve Santo Stefano, il deterioramento della strada avrebbe progressivamente compromesso una manifestazione che in passato faceva parte del Campionato Italiano Assoluto e del Challenge FIA europeo. Pur riconoscendo il lavoro dell’associazione Prospino, impegnata nell’organizzazione di eventi rievocativi, Gradi evidenzia come tali iniziative “nulla abbiano a che vedere con l’importanza della gara titolata”.

Nella lettera viene inoltre ricordato l’impatto economico e turistico delle manifestazioni dello Spino: “La corsa ha sempre portato enorme ricchezza al territorio”, scrive, citando le presenze di piloti, meccanici, squadre e appassionati ospitati negli anni in Valtiberina, oltre al ritorno di immagine per l’intera area.

Gradi richiama poi il recente successo della gara motociclistica valida per il CIVS, disputata il 2 e 3 maggio: “Ha registrato numeri di pubblico che non si vedevano da anni”, sottolinea, parlando di apprezzamenti arrivati anche dalla federazione.

L’ex amministratore ricorda inoltre di aver accompagnato personalmente Polcri lungo il tracciato poco dopo il suo insediamento alla guida della Provincia: “Le mostrai i necessari interventi da eseguire non solo per le gare ma anche per la viabilità ordinaria”, scrive, evidenziando come la SP208 rappresenti un’arteria strategica tra Valtiberina e Casentino e la principale via di accesso al santuario della Verna.

Da qui la critica politica più netta: “Percepisco che il suo interesse per questa strada e per gli eventi sportivi che vi si svolgono sia veramente basso, per non dire nullo”. Gradi cita anche la mancata presenza del presidente provinciale alla gara motociclistica di maggio, ricordando come invece i suoi predecessori avessero sempre partecipato agli appuntamenti dello Spino.

Nonostante i toni severi, la lettera si chiude con un’apertura alla collaborazione: “Nulla è perduto, a patto di darsi una mossa”, scrive Gradi, invitando la Provincia ad avviare un percorso condiviso con l’associazione Prospino per la sistemazione della strada e dichiarandosi disponibile a collaborare personalmente.

“La SP208 può ancora tornare in condizioni migliori se non ottimali – conclude – non perda questa occasione”.

La lettera aperta a Polcri che riportiamo integralmente:

“Caro Presidente, Le scrivo questa lettera come semplice cittadino di Pieve Santo Stefano, appassionato delle gare motoristiche che sin dal 1965 si svolgono lungo i tornanti della SP 208, strada di competenza provinciale. 
Come forse NON sa, sono intimamente legato a questa strada ed alle corse, in quanto fu mio Padre Adriano Gradi ad avere l’idea e l’onere della prima organizzazione,  proprio in quel lontano 1965, assieme alla scuderia Chimera.
Purtroppo la 208 versa in condizioni “NON ” buone, soprattutto nei primi km, guarda caso quelli coinvolti nelle due manifestazioni che vi vengono svolte, quella motociclistica nei primi 3 km e quella automobilistica che si svolge(va) nei primi 6 km.  
Dico svolgeva perchè purtroppo, da alcuni anni lo Spino non ha più una gara automobilistica titolata, a causa delle pessime condizioni stradali, che peraltro peggiorano a vista d’occhio.
Gli appassionati della associazione Prospino cercano meritoriamente e faticosamente di mantenere vivo l’interesse, organizzando da alcuni anni un evento rievocativo che sta avendo grande successo ma che chiaramente nulla ha a che vedere con l’importanza della gara titolata, che negli ultimi anni in cui si è svolta faceva parte del Campionato Italiano Assoluto e del Challenge FIA Europeo.
Lo Spino ha, da sempre, portato enorme ricchezza al territorio, considerando le centinaia di piloti, meccanici, appassionati da tutta Italia ed Europa, che venivano ospitati in Valtiberina. Senza contare l’incredibile ritorno in immagine di cui ha goduto e ancora gode il territorio.
Usciamo da pochi giorni  dal week end in cui l’evento motociclistico che si svolge nei primi 3 chilometri, valido per il CIVS, massimo campionato italiano della specialità, ha registrato un grandissimo successo di iscritti e soprattutto di pubblico, accorso in massa con numeri che non si vedevano da anni. Un evento che ha avuto grandi apprezzamenti da parte di tutti a partire dalla federazione.
Caro Presidente, non appena Lei si insediò al vertice della provincia, personalmente ed in qualità di Assessore del Comune di Pieve, la portai lungo il percorso per farle vedere quelli che sono i necessari interventi da eseguire non solo e non tanto per le gare, ma anche per la viabilità ordinaria, in quella che è per la provincia la strada di competenza più importante, quella che porta al santuario della Verna, transitata da decine di pullman ogni week end e da un intenso traffico anche pesante, in quanto arteria che mette in comunicazione Valtiberina e Casentino.
Nell’occasione di quel sopralluogo Le ricordai gli impegni presi dalla precedente Presidente Chiassai per un programma di lavori sulla SP208 che prevedeva un incontro al ministero dei lavori pubblici per arrivare ad interventi straordinari nei punti in cui la strada sta letteralmente cedendo.
Purtroppo quel sopralluogo e le mie raccomandazioni sono risultate lettera morta. Lei non ha fatto propri gli impegni presi dalla precedente Presidente anzi! Alcuni interventi ordinari (minimi) di riasfaltatura sono stati eseguiti MA sopra il territorio di Pieve, ovvero quello NON interessato dalle gare..
E’ vero, a fine 2025 siete intervenuti per sistemare il ponte sopra il bivio di Caprese, ma era questione di massima urgenza, direi emergenza, viste le pessime condizioni del ponte; potremmo dire che in quel caso siete arrivati all’ultimo secondo utile..
Insomma, Sig. Presidente, percepisco che il suo interesse per questa strada ma soprattutto per gli eventi sportivi che vi si svolgono sia veramente basso per non dire nullo. 
I ritorni economici e d’immagine non paiono interessarla come invece accadeva per tutti i suoi predecessori.
Lo dimostra anche la sua mancata presenza alla partenza della gara motociclistica valida per il massimo campionato italiano del 2 e 3 maggio scorso. 
Le ricordo che i suoi predecessori – in qualità di presidenti dell’ente proprietario della SP208 – sono sempre stati presenti. Certo, avrebbe forse dovuto rispondere a domande scomode, a sollecitazioni, a richieste di intervento, ma questo dovrebbe essere il compito primario previsto dal suo ruolo di massimo rappresentante provinciale: dare risposte.
Concludo dicendo che nulla è perduto, a patto di “darsi una mossa!”
Lei può ancora rimediare iniziando un percorso di sistemazione della strada, collaborando ad esempio con la associazione Prospino di Pieve Santo Stefano, che ha più volte stilato dei progetti di massima per poter riportare la strada in condizioni migliori se non ottimali. Non perda questa occasione, io sono disponibile ad aiutarla.
La ringrazio per l’attenzione”.

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