domenica | 11-10-2026

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Lavoro

Fimer, l’azienda disponibile a confronto pubblico e “a caccia di altri investitori”

03/06/2023 20:07

I soci Fimer tengono a chiarire che “per tutta la durata della procedura di concordato preventivo, nei limiti di quanto nelle loro competenze e poteri, si sono adoperati in ogni modo per scongiurare il fallimento della Società. “Il precedente Consiglio di Amministrazione, revocato in via definitiva in data 17 aprile 2023 e al quale era stato affidato il compito di traghettare la Società fuori dalla crisi, non è minimamente riuscito in questo obiettivo ed ha inoltre disatteso, per ben tre volte, il Piano Industriale da esso stesso redatto. Ciò ha portato i Soci a prendere una drastica quanto necessaria decisione di sostituire il Cda. Il provvedimento del Tribunale del 23 aprile 2023 – si legge nella nota Fimer – è la prova dell’inconcludente operato del precedente Consiglio e della bontà della scelta dei Soci di cambiare squadra. Sono stati proprio gli Azionisti a portare al tavolo alcuni potenziali investitori (tra cui proprio McLaren Applied / Greybull Capital) ad inizio marzo 2023, chiedendo prima al precedente CdA e poi a quello attualmente in carica, di verificare la bontà delle offerte pervenute, al fine di salvaguardare la continuità aziendale e traghettare la Società fuori della crisi”.
“Tali verifiche  non sono state fatte dal precedente CdA, il quale aveva accettato l’offerta di McLaren Applied / Greybull Capital senza la benché minima due diligence sulla loro solidità economico-finanziaria e track record, impegnando quindi la Società ad ulteriori costi. L’attività di verifica sulle reali capacità finanziarie dell’investitore, così come la reale volontà di procedere al salvataggio della Società, è stata invece svolta dal nuovo CdA, con poco tempo a disposizione ed in presenza di un preciso impegno già preso, mentre avrebbe dovuto comunque essere svolta già dai soggetti esterni alla Società e a vario titolo coinvolti nell’ambito della procedura rispetto ai previsti compiti di controllo. I Soci non possono quindi non constatare alcuni fatti palesi ed evidenti che purtroppo smentiscono senza ombra di dubbio quanto dichiarato da Greybull Capital in merito alle proprie intenzioni”.
“Riteniamo che, ad oggi, McLaren Applied / GreyBull Capital non abbia fornito alcuna prova circa la propria capacità finanziaria – continua Fimer  – Di ciò, sono stati informati dal CdA, il quale ha più volte insistito sulla richiesta di ricevere concreta prova della effettiva disponibilità dei fondi necessari al salvataggio dell‘azienda; evidenza che, ad oggi, non è mai pervenuta nonostante i numerosi solleciti. Riguardo l’aumento di capitale, i soci hanno espressamente dichiarato per iscritto la propria volontà di deliberare un aumento di capitale ed è stato ribadito che venisse fatto nel pieno rispetto della legge e per un importo che congruo per la buona riuscita del piano concordatario. È da ritenersi falso che Greybull Capital abbia offerto di sottoscrivere, come dichiarato, un aumento di capitale per 50 milioni di euro. L’offerta presentata, infatti, contiene un impegno a sottoscrivere un aumento di capitale per soli 50.000 euro e non 50 milioni di euro, a fronte della cessione del 100% della Società e dei suoi assets. Chiunque può comprendere che 50.000 euro di capitale non siano affatto sufficienti per il salvataggio dell’azienda”.
Per quanto riguarda il finanziamento iniziale da 10 milioni di euro, Fimer precisa che “non compete ai Soci entrare nel merito delle valutazioni del finanziamento. Ma da quanto riferito dal CdA, tale iniziale finanziamento (comunque già garantito dalla prededuzione) è stato condizionato al rilascio di garanzie su tutto il patrimonio dell’azienda, il cui elevato valore è assolutamente sproporzionato rispetto ai 10 milioni di euro; ciò a danno degli altri creditori, dipendenti, Società e della buona riuscita del Piano. Chiunque può, quindi, ben comprendere le ragioni per le quali questa richiesta sia stata ritenuta dal CdA del tutto impercorribile e di dubbio profilo legale. Questo, infatti, avrebbe significato “regalare” ad un solo creditore (Greybull Capital sarebbe divenuto creditore super-garantito, rispetto agli altri creditori e dipendenti) tutto il valore aziendale, prima ancora dell’erogazione dei rimanenti 40 milioni di euro promessi. Si sarebbe quindi tolto a qualsiasi creditore ogni forma di garanzia”.
Fimer ha parlato anche della solidità dell’investitore. “Invitiamo chiunque interessato ad analizzare i principali dati di Bilancio di McLaren Applied e di GreyBull Capital. Ricordiamo che la McLaren Applied non rappresenta la popolare casa automobilistica McLaren e neppure il Team di Formula 1, entrambi posseduti dal fondo sovrano del Bahrain e non da GreyBull Capital. Purtroppo nell’equivoco, forse strumentalmente creato, sono caduti tutti, noi compresi”. Riguardo al track record dell’investitore, l’azienda lombarda ha invitato chiunque fosse interessato “a verificare semplici informazioni sul Web che descrivono il modus operandi del gruppo Greybull Capital negli ultimi 10 anni, che potrebbe essere stato replicato anche con Fimer. Dalle informazioni ricavate dal Web – ha sottolineato  – non risulterebbero salvataggi di merito operati dal gruppo Greybull Capital. Vogliamo ribadire che gli azionisti di Fimer si sono attivati per trovare un‘immediata alternativa a McLaren Applied / Greybull Capital attraverso la ricerca di investitori industriali seri e credibili – probabilmente già entro il corrente mese di giugno – per assicurare posti di lavoro, un maggior soddisfacimento creditori e per dare una continuità aziendale ad una Società che ha oltre 80 anni di storia ed operante nel settore delle energie rinnovabili in continua e forte espansione. McLaren Applied / Greybull Capital – ha concluso la nota – dovranno invece rispondere, nelle opportune sedi, del loro operato, del tempo fatto perdere all’azienda per l’esclusiva concessa e delle dichiarazioni diffuse tramite i media, dove gli azionisti vengono indicati come coloro che “ne vogliono la morte”, configurandosi così responsabilità non solo di tipo Civile. Ci dichiariamo sin d’ora disponibili a qualsiasi confronto pubblico con dipendenti, sindacati e Istituzioni”.

Articoli correlati

Migliaia di visitatori al Perdono di Terranuova: soddisfazione per commercianti e operatori

09/10/2026 10:13

Terranuova Bracciolini, in arrivo 800mila euro per riqualificazione aree

02/10/2026 11:30

Terranuova, vandalizzate le fioriere realizzate dai ragazzi di Arkadia Onlus: “Ma ripartiremo e rinasceranno fiori bellissimi”

30/09/2026 07:50

Ruota d’Oro, Mattia Negrente vince allo sprint a Terranuova Bracciolini

29/09/2026 19:08

Ciclista cade in gara: trasferito a Careggi

29/09/2026 17:00

Terranuova, il punto su cave, rotatoria e metanizzazione

28/09/2026 08:00

Terranuova, sicurezza del parco pubblico. La segnalazione: tre bambini feriti

17/09/2026 06:52

Tradizione, nuovi spazi e una città in festa: a Terranuova torna il Perdono

15/09/2026 07:10

Il sogno di una nuova umanità: Mimmo Lucano a Terranuova

13/09/2026 19:41

Fimer: un autunno di incontri in Italia e nel mondo. Tecnologia, competenze e valore del Made in Italy nel fotovoltaico

09/09/2026 11:45

Senz’acqua da oltre 36 ore, a Malva e Persignano «situazione insostenibile»

19/08/2026 21:27

A un anno dalla tragedia, la memoria si è fatta luce

05/08/2026 14:11

Una fiaccolata per non dimenticare: il Valdarno ricorda Giulia, Gianni e Franco a un anno dalla tragedia dell’A1

05/08/2026 10:11

Festival delle Balze 2026, tra natura, musica e tradizioni per valorizzare il paesaggio del Valdarno

24/07/2026 16:56

Cave a Terranuova, la Lista Civica all’attacco: “Il Comune non si pieghi agli interessi privati”

22/07/2026 13:37

Terranuova, a un anno dalla tragedia una fiaccolata per non dimenticare Gianni, Giulia e Franco

20/07/2026 19:30