Primo passo avanti nella vertenza che riguarda il servizio CUP della Asl Toscana Sud Est. Dopo mesi di mobilitazione e confronto, i sindacati Filcams CGIL e Fisascat CISL di Arezzo annunciano un risultato concreto nel dialogo con Formula Servizi, società che gestisce il servizio in appalto.
L’azienda ha infatti dato disponibilità ad avviare una verifica puntuale e nominativa delle posizioni lavorative, con l’obiettivo di valutare eventuali aumenti di parametro in relazione alla copertura del servizio sul territorio provinciale.
Una vertenza nata su orari e carichi di lavoro
Al centro della protesta sindacale, avviata nei mesi scorsi, la mancata stabilizzazione delle ore supplementari e carichi di lavoro ritenuti eccessivi. Le organizzazioni sindacali avevano già avanzato richieste formali di consolidamento delle ore a partire da maggio 2025, portando poi il confronto anche al tavolo territoriale con Estar e la stessa Asl in qualità di committenza.
Nel corso degli incontri, Formula Servizi ha sostenuto l’assenza dei presupposti per una stabilizzazione generalizzata, ritenendo che le ore aggiuntive fossero legate a esigenze temporanee, come sostituzioni o richieste non programmabili.
Una posizione contestata da Filcams CGIL e Fisascat CISL, che hanno invece evidenziato come quelle ore rispondano in larga parte a necessità strutturali e continuative del servizio CUP, e quindi debbano essere riconosciute e consolidate.
Il primo risultato: verifica caso per caso
Dopo il percorso di raffreddamento della vertenza, è arrivato il primo punto di svolta: l’avvio di una verifica congiunta delle singole posizioni lavorative. Un passaggio che i sindacati definiscono “significativo”, perché apre finalmente a una valutazione concreta delle condizioni dei lavoratori.
Contestualmente, è stato ritirato lo stato di agitazione, segnale di un clima di confronto che, pur restando complesso, registra un’apertura.
“Non un punto di arrivo, ma di partenza”
Le organizzazioni sindacali aretine sottolineano però che questo risultato rappresenta solo l’inizio. L’obiettivo resta quello di arrivare a soluzioni strutturali che garantiscano stabilità occupazionale, equità nei carichi di lavoro e pieno riconoscimento dei diritti per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.
Il confronto con l’azienda proseguirà nelle prossime settimane, con i sindacati pronti a monitorare ogni sviluppo per tradurre questo primo passo in interventi concreti e duraturi.



















