Una Giostra del Saracino destinata a rimanere nella memoria degli appassionati. È questo il giudizio di Francesco Chiericoni, araldo della Giostra, che commenta a caldo un’edizione che ha regalato emozioni fino all’ultima carriera e un livello tecnico particolarmente elevato.
«È stata davvero un’edizione da ricordare – commenta Chiericoni –. Abbiamo visto tanti cinque e una qualità complessiva molto alta. Del resto, una Giostra che si conclude con un totale di 39 punti non può che essere considerata una grande Giostra».
L’araldo sottolinea soprattutto l’equilibrio che ha caratterizzato la sfida tra i quartieri, con punteggi che si sono alternati nel corso della serata mantenendo alta la suspense fino alla conclusione.
«È stata una Giostra emozionante, con tanti punteggi alternati che hanno prodotto un finale entusiasmante. Penso che sia stata una delle più belle Giostre viste negli ultimi anni».
Per Chiericoni, il risultato finale è stato determinato dalla capacità dei giostratori di gestire la pressione nei momenti decisivi.
«Alla fine ha vinto chi ha avuto più freddezza e, naturalmente, più bravura. Chi ha fatto dieci è stato più bravo di chi ha fatto nove. Non ci sono altre spiegazioni da cercare».
Parole che rendono merito a tutti i protagonisti scesi in piazza, protagonisti di una sfida combattuta e di altissimo livello tecnico.
«Sono stati tutti bravissimi», conclude Chiericoni, soffermandosi anche sull’ultima decisiva carriera della serata. «Penso che l’ultima corsa di Montini sia stata veramente difficile, un momento che ha contribuito a rendere ancora più spettacolare questa edizione della Giostra».


















