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Focus 24

Mutui, ad Arezzo si chiedono gli importi più bassi della Toscana: media di 121.863 euro

02/07/2026 11:30

AREZZO – In provincia di Arezzo si richiedono mutui di importo inferiore rispetto al resto della Toscana. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Facile.it – Mutui.it, che ha esaminato le domande di finanziamento presentate nei primi cinque mesi del 2026.

Tra gennaio e maggio, infatti, l’importo medio richiesto dagli aretini per un mutuo si è attestato a 121.863 euro, il valore più basso registrato tra tutte le province toscane.

Il dato si inserisce in un contesto regionale caratterizzato da una lieve crescita delle richieste. In Toscana, infatti, l’importo medio domandato nei primi cinque mesi dell’anno è stato pari a 141.414 euro, in aumento dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025.

La distanza tra Arezzo e le altre realtà della regione è significativa. In cima alla graduatoria si trova Firenze, dove il valore medio delle richieste raggiunge 158.083 euro, oltre 36 mila euro in più rispetto alla provincia aretina.

Al secondo posto si colloca Prato con 141.985 euro, seguita di stretta misura da Lucca con 141.782 euro.

Nella parte centrale della classifica figurano Pisa (137.062 euro), Siena (136.821 euro), Grosseto (134.887 euro), Livorno (132.748 euro) e Pistoia (131.928 euro).

Completano la graduatoria Massa-Carrara, con una richiesta media di 125.303 euro, e infine Arezzo, che chiude la classifica regionale con i suoi 121.863 euro.

Il quadro evidenzia come il mercato immobiliare aretino continui a distinguersi per valori medi delle compravendite e delle richieste di finanziamento più contenuti rispetto alle principali aree della Toscana, in particolare se confrontati con quelli della Città Metropolitana di Firenze, dove gli importi richiesti risultano sensibilmente più elevati.

Ecco di seguito i dati provinciali:

Provincia Importo medio richiesto

gennaio-maggio 2026

Arezzo 121.863 €
Firenze 158.083 €
Grosseto 134.887 €
Livorno 132.748 €
Lucca 141.782 €
Massa-Carrara 125.303 €
Pisa 137.062 €
Pistoia 131.928 €
Prato 141.985 €
Siena 136.821 €
Toscana 141.414 €
Italia 139.230 €

Nella sua ultima riunione la BCE ha aumentato i tassi e ci si chiede se questo invertirà la tendenza dei primi 5 mesi del 2026 quando, secondo l’Osservatorio* Facile.it – Mutui.it, in Toscana la domanda di mutui per l’acquisto della casa aveva dato segnali incoraggianti con una richiesta media pari a poco più di 141.400 euro, vale a dire quasi l’1% in più rispetto ai dodici mesi precedenti.

In calo l’età media dei richiedenti, che passa dagli oltre 41 anni dei primi cinque mesi del 2025 ai 40 anni del 2026, così come il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo che scende di quasi l’1%, arrivato a 215.496 euro.

Guardando alla tipologia di tasso richiesto, il fisso resta quello preferito dai toscani, ma sale significativamente la quota di chi ha puntato ad un tasso variabile o misto, che passa in dodici mesi da meno dell’1% all’8,8% del totale.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Toscana nei primi cinque mesi del 2026 emergono differenze a livello locale.

Firenze è la provincia toscana dove tra gennaio e maggio 2026 è stato richiesto l’importo medio più alto (158.083 euro), seguita – a grande distanza – da Prato (141.985 euro) e Lucca (141.782 euro). Seguono nella graduatoria Pisa (137.062 euro), Siena (con 136.821 euro), Grosseto (134.887 euro), Livorno (132.748 euro) e Pistoia, con 131.928 euro.

Chiudono la classifica regionale la provincia di Massa-Carrara (125.303 euro) e quella di Arezzo, dove la cifra media richiesta nei primi cinque mesi dell’anno è stata pari a 121.863 euro.

L’offerta dei tassi oggi

Guardando alle migliori offerte sul mercato, secondo le simulazioni** di Facile.it realizzate prendendo a campione un finanziamento da 126.000 euro con piano di ammortamento in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile, il tasso variabile rappresenta la soluzione più conveniente, con TAN disponibili online a partire da 2,32% e una rata iniziale di 554 euro, valori che spiegano come mai sia salita la quota di mutuatari che punta a questo tipo di finanziamento.

I migliori tassi fissi, invece, partono da un TAN del 3,20% ed una rata di 611 euro, vale a dire quasi 60 euro in più rispetto a quella variabile. La decisione della Banca Centrale Europea di aumentare i tassi, però, almeno in parte, questo gap.

«Quando sì è alle prese con la richiesta del finanziamento è importante non limitarsi a guardare il tasso», spiegano gli esperti di Facile.it «le variabili sono tante e l’intervento di un consulente esperto può essere di aiuto per identificare la soluzione più adatta».

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