Proseguono gli appuntamenti di Valdichiana Reading, la rassegna culturale curata e condotta da Davide Ruffinengo al Valdichiana Village di Foiano della Chiana. Sabato 13 giugno scorso, protagonista dell’incontro è stata la neuroscienziata e divulgatrice scientifica Sara Garofalo, che con Piera Levi-Montalcini ha dialogato sul tema “La scienza nasce dalla curiosità”.
Ricercatrice nel campo delle neuroscienze cognitive e della psicometria, Garofalo studia i meccanismi con cui il cervello elabora premi, punizioni e stimoli esterni che influenzano le nostre decisioni quotidiane. Parallelamente svolge un’intensa attività di divulgazione attraverso libri, articoli, video e incontri pubblici.
«È sempre importante curiosare», ha spiegato durante la conversazione con Ruffinengo. «Non soltanto nelle neuroscienze, ma in ogni ambito del sapere. Le neuroscienze cognitive, in particolare, ci aiutano a comprendere qualcosa di noi stessi e delle persone con cui interagiamo. Studiare il cervello significa capire meglio come funzioniamo in quanto esseri umani e come ci relazioniamo con il mondo».
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato quello dell’incertezza, argomento affrontato da Garofalo nel libro Bivio Game, pubblicato da Il Saggiatore. Partendo da una domanda semplice ma universale – perché il cambiamento ci spaventa così tanto? – la neuroscienziata ha offerto una chiave di lettura fondata sul funzionamento del cervello.
«Il cervello è una macchina predittiva», ha spiegato. «Ha bisogno di prevedere ciò che accadrà per sapere come comportarsi. Quando si trova davanti a qualcosa di nuovo o di incerto, non può più affidarsi agli schemi consolidati e questo può generare paura. Ma proprio il nuovo rappresenta anche il motore dell’apprendimento».
Secondo Garofalo, infatti, ogni situazione inattesa attiva processi neurobiologici fondamentali per la crescita e l’adattamento: «Quando incontriamo qualcosa che non ci aspettavamo, il cervello ci dice che è il momento di prestare attenzione e imparare. L’incertezza può essere scomoda, ma è anche ciò che ci permette di evolvere».
Nel finale dell’incontro, Davide Ruffinengo ha chiesto un consiglio pratico per affrontare i momenti di dubbio e i “bivi” della vita. La risposta è stata un invito ad adottare un approccio scientifico anche nella quotidianità.
«Avere l’atteggiamento dello scienziato può aiutare molto», ha detto Garofalo. «Significa porsi domande, accettare il dubbio e cercare risposte senza pretendere certezze assolute. La scienza non offre verità definitive, ma un metodo per orientarsi nella complessità. Quando non possiamo mettere il pilota automatico, dobbiamo osservare, capire e costruire nuove strategie».
Un messaggio che ben sintetizza lo spirito del Valdichiana Reading: trasformare la cultura in uno strumento di esplorazione, capace di accendere curiosità e consapevolezza anche in un sabato pomeriggio d’estate. Perché, come emerso dall’incontro con Sara Garofalo, spesso è proprio la curiosità il primo passo verso la conoscenza e la crescita personale.



















