Due concerti all’Auditorium Sant’Agostino, il 25 e 26 giugno, chiudono un’edizione da record del festival internazionale. Ultimo appuntamento il 10 luglio con “NUME Risonanze” alla Fortezza del Girifalco e il violinista Roberts Balanas.
CORTONA – Due concerti dal forte valore simbolico chiuderanno l’edizione 2026 del NUME Academy & Festival, una manifestazione che anche quest’anno ha trasformato Cortona in uno dei principali punti di riferimento internazionali per la musica classica, richiamando grandi interpreti, giovani talenti e pubblico da tutto il mondo.
“Tramonti” e “Nostalgia” sono i titoli degli ultimi due appuntamenti in programma, rispettivamente giovedì 25 giugno e venerdì 26 giugno, alle ore 19 all’Auditorium Sant’Agostino. Due concerti che rappresentano non solo la conclusione del Festival, ma anche il momento più significativo dell’Academy: quello in cui docenti di fama internazionale e studenti condividono lo stesso palcoscenico, uniti dalla stessa passione e dallo stesso linguaggio universale, quello della musica.
Lo spirito che anima questa esperienza è racchiuso nelle parole del violinista e direttore d’orchestra danese Nikolaj Szeps Znaider, tra i protagonisti dell’edizione 2026.
“La musica è la più alta realizzazione dell’umanità. È incredibile perché non è un oggetto fisico, non è qualcosa che esiste: deve essere riportata in vita ogni volta. La migliore musica che suoniamo rappresenta un ideale delle conquiste umane e ci apre la strada verso tutto ciò che sta sopra di noi.”
Una riflessione che sintetizza perfettamente l’atmosfera vissuta in questi giorni a Cortona, dove concerti, recital, masterclass e incontri hanno favorito un dialogo continuo tra generazioni diverse di musicisti, accomunate dalla ricerca dell’eccellenza artistica.
Dopo il successo degli appuntamenti inaugurali, impreziositi dalla presenza di grandi nomi della scena internazionale e da numerosi concerti sold out, il Festival ha acceso i riflettori sui giovani musicisti selezionati per la residenza artistica, protagonisti di una settimana intensa di studio, confronto e performance.
“Tramonti”: il valore del congedo
Il primo dei due concerti conclusivi, in programma giovedì 25 giugno, è dedicato al tema del congedo. “Tramonti” propone il Quartetto op. 27 di Edvard Grieg e il Quintetto op. 111 di Johannes Brahms, due pagine che raccontano il tempo che passa e la maturità artistica.
Sul palco saliranno alcuni dei docenti più prestigiosi dell’Academy, tra cui il violoncellista Andreas Brantelid, il direttore artistico Vlad Stanculeasa e il violista norvegese Lars Anders Tomter, insieme agli studenti Bohdan Luts, James Birch, Nicolas Perkins, Bade Dastan, Andy Park e Isaac Lottman.
“Nostalgia”: la chiusura tra memoria ed emozione
Venerdì 26 giugno sarà invece la volta di “Nostalgia”, concerto conclusivo costruito attorno a due capolavori profondamente segnati dal tema della perdita e della lontananza: il Quartetto op. 80 di Felix Mendelssohn, scritto dopo la morte della sorella Fanny, e il celebre Quintetto “Americano” di Antonín Dvořák, attraversato dal ricordo della propria terra.
Accanto ai docenti Stella Chen ed Ettore Causa, si esibiranno gli studenti Anaïs Feller, Alessandra Yang, Camden Archambeau, Michael Lewin, Kento Hong, Julia Smith e Yireh Choi, in un programma che promette di concludere il Festival con grande intensità emotiva.
Il Festival continua con NUME Risonanze
La chiusura ufficiale dell’Academy non segna però la fine della programmazione. Giovedì 10 luglio, alle ore 19, la Fortezza del Girifalco ospiterà infatti NUME Risonanze, appuntamento speciale affidato al violinista Roberts Balanas.
Virtuoso, compositore e arrangiatore tra i più originali della nuova scena europea, Balanas proporrà uno spettacolo capace di abbattere i confini tra musica classica, pop, jazz e contemporanea, in un’atmosfera dal sapore underground che invita il pubblico non solo ad ascoltare, ma a vivere la musica come un’esperienza immersiva.
Con i concerti di “Tramonti” e “Nostalgia” si conclude così un’edizione del NUME Academy & Festival che ha confermato Cortona come luogo d’incontro privilegiato tra tradizione e innovazione, tra grandi maestri e nuove generazioni di interpreti, nel segno di una passione per la musica che continua a rinnovarsi concerto dopo concerto.
























