Preoccupazione per il futuro del distretto orafo aretino dopo l’ultima edizione di OroArezzo. A esprimerla è Stefano Merelli, responsabile provinciale di Forza Italia per l’Economia e il settore Oreficeria, che al termine della manifestazione al Centro Affari di Arezzo traccia un’analisi critica dello stato di salute del comparto.
Secondo Merelli, l’edizione 2026 della fiera ha risentito in modo evidente delle tensioni internazionali e delle incertezze economiche che stanno condizionando il commercio globale. Tra i segnali più evidenti, la ridotta presenza di buyer provenienti dal Medio Oriente, tradizionalmente uno dei principali mercati di riferimento per la produzione orafa aretina.
A pesare, secondo il dirigente azzurro, è stato anche il limitato interesse mostrato dagli operatori statunitensi. “I clienti USA – spiega Merelli – sono attualmente concentrati sulla fiera JCK di Las Vegas, preferendo disertare l’appuntamento aretino. Questo conferma la necessità di una riflessione strategica sul posizionamento temporale dei nostri eventi fieristici nel calendario internazionale”.
Uno dei temi centrali resta poi quello dei dazi e dell’incertezza normativa che continua a frenare gli investimenti delle aziende esportatrici. Nonostante la recente sentenza della Corte Suprema americana che ha annullato alcune tariffe introdotte durante l’era Trump, per le imprese restano ancora molti aspetti tecnici e burocratici irrisolti.
“Siamo in una fase di stallo che paralizza le esportazioni – sottolinea Merelli –. Le aziende non possono pianificare investimenti a lungo termine se non hanno certezze sui costi di accesso ai mercati extra-Ue”.
Forza Italia, viene spiegato nella nota, intende portare il tema all’attenzione del Governo e delle istituzioni europee. “Come espresso anche dal senatore Maurizio Gasparri – prosegue Merelli – ci faremo portavoce affinché si agisca concretamente sugli accordi commerciali nel minor tempo possibile”.
Dal confronto con le aziende presenti nei padiglioni del Centro Affari emerge inoltre un clima di forte apprensione per il rallentamento degli ordinativi e per le ripercussioni che la congiuntura internazionale potrebbe avere sull’occupazione.
Per questo Forza Italia Arezzo propone una serie di interventi immediati, a partire dal rafforzamento degli ammortizzatori sociali e della cassa integrazione, con l’obiettivo di aiutare le imprese a superare la fase critica senza perdere competenze e professionalità.
Tra le priorità indicate anche il rafforzamento della diplomazia economica, per favorire la riapertura dei corridoi commerciali verso Medio Oriente e Nord America.
“Le nostre aziende non chiedono assistenzialismo, ma strumenti per resistere a una tempesta globale che non dipende dalla loro volontà – conclude Merelli –. Forza Italia è impegnata a garantire una stretta collaborazione con le istituzioni locali e con il Governo affinché il distretto orafo aretino non venga lasciato solo in questa delicata fase di transizione”.

Stefano Merelli e Giordana Giordini, presidente Confindustria Toscana Sud



















