Prosegue l’azione della Questura di Arezzo a seguito dei gravi episodi di violenza verificatisi nella notte del 14 giugno nella zona di Porta San Lorentino, durante la festa del quartiere di Porta del Foro.
Quella che avrebbe dovuto essere una serata di festa si era trasformata in pochi minuti in una serie di aggressioni e scontri tra gruppi di giovani, culminati anche con l’investimento di alcuni pedoni nell’area del parcheggio Cadorna. Il bilancio finale: sei persone ferite, tutte trasportate al pronto soccorso dell’ospedale San Donato in codice giallo. Le indagini successive hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di individuare i responsabili delle diverse condotte violente.
All’indomani degli episodi, il Quartiere di Porta del Foro aveva preso nettamente le distanze da quanto accaduto, sottolineando come gli scontri non avessero alcun legame con la Giostra del Saracino né con le attività del quartiere, definendo gli episodi come meri fatti di criminalità e violenza estranei al mondo giostresco.
Porta del Foro condanna gli episodi di violenza: «Non c’entrano con la Giostra, è criminalità»
Nei giorni successivi il Questore della provincia di Arezzo aveva già disposto tre Fogli di Via Obbligatori nei confronti di altrettanti soggetti non residenti nel Comune di Arezzo, ritenuti coinvolti nei disordini, mentre le indagini della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono proseguite per accertare tutte le responsabilità.
Violenze San Lorentino, il Questore emette tre Fogli di Via. Indagini ancora in corso
Ora, a seguito di un’intensa attività investigativa, la Divisione Polizia Anticrimine, su mandato del Questore, ha adottato ulteriori cinque misure di prevenzione personale nei confronti di altrettanti giovani residenti ad Arezzo risultati coinvolti a vario titolo negli scontri.
Per i cinque destinatari sono stati emessi altrettanti DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), provvedimenti che vietano l’accesso e lo stazionamento negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico trattenimento dell’area del centro cittadino interessata dai disordini. La zona interdetta comprende l’area delimitata da Vicolo della Palestra, via San Lorentino, via Varchi, via Petrarca, via Porta Buia, via Rossellino, via Frà Guittone, via Garibaldi, via Leone Leoni e via Guido Monaco.
Le misure hanno una durata compresa tra uno e due anni, in relazione alle singole posizioni personali, e si aggiungono ai tre Fogli di Via già emessi nell’immediatezza dei fatti. I provvedimenti si inseriscono nell’ambito dell’attività investigativa tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, che ha consentito di fare piena luce sugli eventi della notte del 14 giugno e di individuare tutti i soggetti ritenuti responsabili delle varie condotte delittuose.
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